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Dimenticate le app di sconti tradizionali: un geniale sviluppatore irlandese ha creato un’assistente virtuale che telefona ai pub per scovare la pinta di Guinness al miglior prezzo.
Nel mondo della tecnologia applicata alla vita quotidiana, spesso le idee migliori nascono da una piccola frustrazione personale. È esattamente quello che è successo a Matt Cortland, un ingegnere irlandese che, dopo aver pagato quasi 9 dollari per una singola pinta di Guinness in un pub di Dublino, ha deciso che era giunto il momento di dire basta ai prezzi fuori controllo. Invece di limitarsi a una recensione negativa, ha sviluppato un sistema basato sull’intelligenza artificiale capace di mappare il costo della celebre stout in tutta l’Irlanda. Il risultato? Uno strumento chiamato “Guinndex”, che sta ridefrendo il concetto di comparazione prezzi nel settore del beverage.
Il cuore tecnologico: come nasce “Rachel”
Il primo ostacolo per Cortland era la raccolta dei dati: i prezzi dei pub non sono quasi mai aggiornati online in tempo reale. Per risolvere il problema, l’ingegnere ha creato “Rachel”, un’assistente virtuale programmata tramite ElevenLabs, la piattaforma leader nella generazione vocale sintetica.
Ma la vera genialità risiede nel dettaglio: per massimizzare il tasso di risposta e non insospettire i baristi, Cortland ha dotato Rachel di un autentico accento dell’Irlanda del Nord. Ispirata nel nome e nel carisma a Rachel Duffy (vincitrice del reality britannico The Traitors), l’intelligenza artificiale ha effettuato oltre 6.000 telefonate ai pub di tutta l’isola. La naturalezza della voce era tale che la stragrande maggioranza dei gestori non si è accorta di parlare con un algoritmo, fornendo con cortesia il prezzo richiesto e, in alcuni casi, invitando persino l’IA per una pinta omaggio.
Dalle chiamate ai dati: il ruolo di Claude e lo sviluppo del “Guinndex”
Una volta raccolte migliaia di informazioni vocali, il passo successivo è stato l’organizzazione del database. Cortland ha utilizzato Claude (l’IA di Anthropic) per strutturare i dati e creare il “Guinndex”, un indice dei prezzi dinamico e costantemente aggiornato.
- Aggiornamento in tempo reale: Il sistema permette a Cortland di inserire nuovi dati ogni volta che Rachel conclude un round di chiamate.
- Crowdsourcing: Anche i baristi o gli utenti stessi possono segnalare variazioni, rendendo il Guinndex uno strumento vivo e collaborativo.
- Accessibilità: Chiunque cerchi una Guinness ora può sapere in pochi secondi dove dirigersi per risparmiare, evitando le “trappole per turisti” del centro di Dublino.
Il futuro delle chiamate AI: l’uomo preferisce il robot?
L’esperimento di Cortland apre una riflessione più profonda sull’accoglienza delle AI telefoniche. Recenti studi nel settore automotive hanno dimostrato che le chiamate gestite dall’IA riscuotono spesso più successo rispetto a quelle umane. I dati di Regal suggeriscono un paradosso affascinante: le persone sembrano preferire l’interazione con rappresentanti AI, rimanendo al telefono più a lungo e fornendo risposte più dettagliate.
Tuttavia, il successo di Rachel dipende tutto dall’autenticità percepita. Quando l’utente sa di interagire con una macchina — come accade ad esempio nei colloqui di lavoro gestiti da algoritmi — la reazione tende a essere negativa e prevenuta. Il segreto di Matt Cortland è stato nascondere la tecnologia dietro un accento regionale familiare e un tono di voce amichevole, rendendo l’interazione un piacere e non un disturbo.