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Nel mondo dei televisori, le battaglie si combattono a colpi di sigle. OLED, QLED, Mini LED, MLA, QD-OLED: ogni anno arriva un nuovo acronimo, ogni anno qualcuno promette la rivoluzione definitiva dell’immagine. Sony, oggi, aggiunge un nuovo capitolo a questa storia e lo fa con un nome volutamente diretto: True RGB.
Non è solo un nome di marketing. O almeno, Sony ci tiene a sottolinearlo.
Cos’è True RGB e perché è diverso da quello che c’era prima
La tecnologia True RGB si basa su un principio apparentemente semplice: usare sorgenti di luce — diodi — rossi, verdi e blu controllati in modo completamente indipendente l’uno dall’altro. Sembra ovvio, ma non lo è affatto.
Nei pannelli LED convenzionali, la retroilluminazione è tipicamente bianca, e i colori vengono ricavati attraverso filtri. Il risultato è una compromissione cromatica che gli ingegneri accettano perché è economicamente sostenibile, non perché sia la soluzione ottimale.
Con il controllo indipendente dei tre canali primari, Sony dichiara di ottenere colori più puri, una luminosità superiore e la gamma cromatica più ampia mai raggiunta nella storia dei suoi televisori.
L’immagine — nelle intenzioni — dovrebbe apparire più naturale, più tridimensionale, più fedele tanto nelle scene scure da cinema quanto nei salotti inondati di luce.
Al centro di tutto c’è una struttura ottica proprietaria e un nuovo driver di retroilluminazione RGB sviluppato internamente, che consente di mantenere la fedeltà dei colori anche da angolazioni di visione più ampie — un tallone d’Achille storico di molte tecnologie LCD — senza sacrificare dettaglio e contrasto.
Vent’anni di storia in una sigla
Sony non è nuova a questo tipo di approccio. La tecnologia True RGB non nasce dal nulla: è il risultato di oltre vent’anni di lavoro sui LED, che parte dal sistema di retroilluminazione RGB introdotto per la prima volta nel QUALIA 005 nel 2004 — un televisore da collezione, costoso e visionario — e passa per il Backlight Master Drive lanciato nel 2016, che aveva già portato un salto qualitativo significativo nella gestione locale della retroilluminazione.
In sostanza, Sony sostiene di aver sintetizzato in True RGB il meglio di due mondi: la precisione cromatica tipica dei singoli LED RGB e i punti di forza sia del Mini LED — in termini di luminosità e controllo locale — sia dell’OLED, che resta il riferimento per profondità del nero e accuratezza cromatica. Un’ambizione notevole, che il mercato avrà modo di verificare sul campo.
Quando arriva e cosa aspettarsi
I nuovi TV BRAVIA basati su True RGB arriveranno sul mercato in primavera, stando a quanto comunicato da Sony. I dettagli specifici — modelli, prezzi, disponibilità — non sono ancora stati resi noti e saranno condivisi nelle prossime settimane.
È lecito aspettarsi che si tratti, almeno in una prima fase, di prodotti posizionati nella fascia alta della gamma: tecnologie di questo tipo richiedono investimenti ingegneristici rilevanti, e Sony difficilmente le democratizzerà subito.
Ma è altrettanto lecito attendersi che, se la promessa viene mantenuta, True RGB diventi il nuovo riferimento interno dell’azienda per i prossimi anni — esattamente come lo è stato il Backlight Master Drive nel decennio scorso.
Per adesso, la parola è a Sony. Presto toccherà agli schermi dimostrarlo.
Fonte: comunicato stampa Sony Italia
