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La nuova piattaforma unificata, disponibile in oltre 200 paesi non è una vera e propria novità, ma un restyling e un cambio di paradigma per l’azienda di Cupertino. Apple Business arriverà in Italia a partire dal 14 aprile con alcune differenze rispetto al mercato statunitense. Vediamo quali sono e come funziona per le aziende e le PMI.
La nuova connettività professionale passa da Apple Business?
Per anni la gestione di una flotta di dispositivi Apple in azienda è stata un territorio riservato a chi aveva grandi budget o competenze IT specifiche. Con il debutto ufficiale di Apple Business anche nel nostro Paese, il paradigma cambia. Non si tratta solo di comprare dell’ottimo hardware, ma di adottare un sistema che unisce gestione dei dispositivi, storage cloud aziendale e sicurezza in un unico abbonamento.
Sebbene l’offerta italiana si presenti inizialmente più focalizzata sul lato software e gestionale rispetto alla controparte statunitense, che integra pacchetti di assistenza hardware on-site, il valore aggiunto resta altissimo. Per la prima volta, un imprenditore italiano può configurare, distribuire e proteggere i propri asset digitali direttamente dalla casa madre, senza dover necessariamente passare per intermediari o software di terze parti complessi.
Configurare un intero parco dispositivi con un click, garantendo che ogni dipendente abbia le app giuste, i permessi corretti e uno spazio di archiviazione sicuro che appartiene all’azienda, non al singolo individuo. Questo è il cuore della proposta Apple per il mercato italiano: semplificare la complessità per permettere alle imprese di concentrarsi su ciò che sanno fare meglio.
Quali sono le funzioni a disposizione con Apple Business
Il punto fondamentale su cui poggia l’offerta è l’integrazione tra Apple Business Manager (ABM) e Apple Business Connect, già disponibili in italia, e il servizio Essentials. I due piani principali verranno dismessi al momento del lancio, con migrazione automatica dei dati esistenti. Business Essentials, il servizio che univa Mobile Device Management, iCloud e garanzia aggiuntiva Apple Care+ a fronte di un canone mensile, non era disponibile fino a questo momento. Diventa invece ora compreso nell’offerta.
Tuttavia, il grande assente in Italia è il Supporto Hardware Prioritario. Negli Stati Uniti, Apple Business includerà da subito la possibilità di avere un tecnico in ufficio entro poche ore o la sostituzione immediata del dispositivo. Da noi, questa parte dell’offerta è rimasta nel cassetto.
Gestione dei dispositivi e directory
Apple ha integrato il protocollo MDM direttamente nei suoi sistemi operativi (macOS e iOS). I dispositivi Apple dialogano nativamente con il Mobile Device Management (come Apple Business Essentials), rendendo la gestione molto più fluida, stabile e sicura rispetto ad altri sistemi che richiedono software invasivi di terze parti.
Per un’azienda italiana, questo significa poter finalmente gestire gli ID Apple dei propri dipendenti. A differenza degli account personali, gli ID sono di proprietà dell’organizzazione. Cosa succede ai dati quando un collaboratore lascia l’azienda? Tutto resta sotto il controllo totale della proprietà.
Un altro elemento tecnico di grande rilievo è la gestione della Directory. Apple Business permette di federare il sistema con Microsoft Azure Active Directory o Google Workspace. In parole povere: i tuoi dipendenti possono accedere al loro Mac o iPhone usando le stesse credenziali che usano già per la posta elettronica aziendale. È una semplificazione enorme che riduce le frizioni e aumenta la sicurezza, eliminando la necessità di ricordare decine di password diverse. La funzione per il momento sembra non essere disponibile sul nostro mercato.
Configurazione rapida tramite blueprints
Arrivano i blueprints, modelli predefiniti che automatizzano la configurazione dei dispositivi. La lista della spesa digitale che prepari una sola volta e che contiene:
- App: Quali programmi devono installarsi da soli (es. Slack, Office, Zoom).
- Impostazioni: Password del Wi-Fi, configurazione VPN e regole di sicurezza (es. obbligo di codice di sblocco).
- Account: Configurazione automatica delle email e dello spazio iCloud aziendale.
Come funzionano? Invece di configurare ogni iPhone o Mac a mano, crei un Blueprint (ad esempio uno per il team Vendite e uno per Amministrazione). Quando assegni un dispositivo a un dipendente, questo legge il Blueprint e si auto-installa via cloud in pochi minuti.
È lo strumento che permette il cosiddetto Zero-Touch Deployment: l’azienda spedisce il computer sigillato e il dipendente, accendendolo, lo trova già pronto al lavoro.
Sicurezza e Privacy
La piattaforma include anche nuovi ruoli personalizzati che permettono un controllo granulare su chi può assegnare dispositivi o gestire app, senza dover assegnare privilegi di amministratore completo. Una funzione questa che amplia il target dalle piccole aziende ad aziende un po’ più grandi, dove la gestione del parco macchine è gestito da più divisioni. Mantenute le funzioni base tanto apprezzate come Dov’è, per rintracciare il dispositivo e, se serve, bloccarlo o inizializzarlo a distanza. Face ID e Touch ID che consentono al personale di accedere a dispositivi, file e passkey con un semplice sguardo o un tocco.
E poi, con Apple Business, è possibile mantenere i dati personali e quelli aziendali rigorosamente separati sullo stesso dispositivo. Se un dipendente usa il proprio iPhone personale per lavoro, l’azienda può gestire solo la partizione aziendale: può installare app di lavoro o cancellare documenti riservati in caso di smarrimento, ma non potrà mai accedere alle foto private o ai messaggi personali del dipendente.
Cosa c’è nel pacchetto (e cosa manca davvero)
Sappiamo che in Italia mancheranno alcune funzionalità, tra cui quelle più interessanti che identificano Apple Business come un possibile concorrente delle soluzioni proposte oggi da Microsoft e da Google per le piccole e medie imprese. Il divario con il mercato statunitense si fa sentire soprattutto sul fronte delle risorse accessibili. Oltreoceano, le imprese possono potenziare i propri account con storage iCloud fino a 2 TB e beneficiare della protezione AppleCare+ for Business, che garantisce riparazioni prioritarie e assistenza hardware dedicata. In Italia, invece, ci troviamo di fronte a una versione più snella. Il servizio non permette ancora agli amministratori IT di acquistare e distribuire pacchetti di archiviazione centralizzati.
Nonostante questi minus, è innegabile che Apple business sia un grande prodotto. Il suo pacchetto comprende:
- La gestione dei dispositivi: puoi configurare impostazioni Wi-Fi, VPN e password da remoto. Se un dipendente perde l’iPhone aziendale a Fiumicino, puoi inizializzarlo dal tuo ufficio a Milano in tre clic.
- iCloud Drive per il Business: lo storage non è più legato al singolo ID Apple privato del dipendente, ma è un asset aziendale. Questo significa che se un collaboratore lascia l’azienda, i file restano nelle tue mani. E la sicurezza dei dati non è più affidata alla buona volontà del singolo di fare il backup.
- App e Licenze: grazie all’integrazione con Apple Business Manager, puoi acquistare app in volume e distribuirle silenziosamente sui dispositivi dei dipendenti. Niente più rimborsi spese per l’app acquistata con la carta di credito personale.
- XProtect e Gatekeeper sono ora integrati, per per rilevare e rimuovere virus e malware e impedire di installare accidentalmente del software dannoso.
La solidità dell’infrastruttura software compensa le mancanze, offrendo un livello di automazione che fino a ieri era impensabile per una startup o uno studio professionale con dieci dipendenti.