Videogiochi

Solasta 2: la sfida francese a Baldur’s Gate 3 tra fedeltà assoluta e binari narrativi

Artwork di Solasta 2 con quattro eroi in primo piano mentre affrontano una gigantesca entità viola sospesa sopra di loro.

Il nuovo GDR tattico di Tactical Adventures prova a replicare la magia di Dungeons & Dragons, ma la libertà di Larian Studios resta ancora un miraggio lontano.

C’è un “prima” e c’è un “dopo” Baldur’s Gate 3. Inutile girarci intorno: il capolavoro di Larian Studios, eletto all’unanimità GOTY nel 2023, ha riscritto le regole del gioco di ruolo computerizzato (CRPG), stabilendo uno standard di narrazione ramificata e libertà d’azione che sembrava irraggiungibile. Oggi, nel pieno del 2026, il piccolo ma agguerrito studio parigino Tactical Adventures prova a raccogliere il guanto di sfida con Solasta 2.

Se il primo capitolo, Solasta: Crown of the Magister, era stato lodato per la sua incredibile aderenza meccanica alle regole di D&D nonostante un budget contenuto, questo sequel punta più in alto. Ma basterà essere dei “primi della classe” nel lanciare i dadi per convincere chi ha ancora nel cuore le avventure di Faerûn? Siamo scesi nel continente di Neokos per scoprirlo.


L’Accesso Anticipato: cosa abbiamo per le mani?

Solasta 2 è approdato ufficialmente in Accesso Anticipato il 12 marzo 2026. Tactical Adventures ha pianificato un percorso di sviluppo trasparente che durerà circa un anno, durante il quale il gioco verrà plasmato dai feedback della community. Al momento, l’offerta include una porzione sostanziosa dell’Atto 1, la possibilità di creare un party completo scegliendo tra 6 classi e 4 origini diverse, e l’esplorazione iniziale di Neokos.

I quattro protagonisti di Solasta 2 sono schierati insieme in un villaggio, in una scena narrativa del gioco.
In Solasta 2 non si controlla un solo eroe, ma un intero gruppo di avventurieri, con dinamiche di party che richiamano da vicino il gioco di ruolo da tavolo. (mistergadget.tech)

Il limite di livello è attualmente fissato al livello 4, il che permette di assaggiare le prime specializzazioni senza però sbloccare i poteri più devastanti. Mancano ancora all’appello il multigiocatore cooperativo online, il sistema di crafting avanzato e, ovviamente, la conclusione della trama. Ma le fondamenta, ve lo diciamo subito, sono solidissime.

Una storia di famiglia in un mondo in frantumi

Dimenticate la “Corona del Magister”. Solasta 2 sceglie la strada dell’emancipazione narrativa: non è necessario aver giocato il primo titolo per godersi questo sequel. La storia è indipendente, nuova e, per certi versi, molto più intima.

Tutto inizia con il ritorno di quattro eredi della famiglia Colwall nelle loro terre natali per dare l’ultimo addio alla madre adottiva, Ma Hin. Quella che doveva essere una cerimonia solenne si trasforma in un evento soprannaturale quando una delle figlie, distrutta dal dolore, tenta un rituale di resurrezione proibito. L’intervento della dea Maraike (divinità della vita e della natura) salva il gruppo ma lo proietta forzatamente sul continente di Neokos. Qui, un’entità oscura chiamata Shadwyn sta tramando per soffocare la luce del mondo.

Il “problema” del binario: libertà o sceneggiatura?

Qui emerge la prima, grande differenza con Baldur’s Gate 3. Se l’opera di Larian è un “Immersive Sim” travestito da GDR, dove puoi uccidere chiunque o risolvere quest in modi assurdi, Solasta 2 è molto più simile a una sessione di D&D con un Master (DM) particolarmente severo. La narrazione di Tactical Adventures è decisamente più dirigista. Gli sviluppatori parigini hanno scelto di raccontare una storia specifica, seguendo una successione di eventi predeterminati che lasciano poco spazio all’improvvisazione. Durante l’Atto 1, abbiamo avuto la sensazione che i binari fossero molto stretti: le scelte di dialogo portano a variazioni minime e il sistema di fazioni, pur presente, non sembra ancora incidere profondamente sul destino del mondo. Non potete, per dire, decidere di sterminare un villaggio di innocenti solo per vedere “cosa succede”. Il gioco vi tiene per mano, a volte con una presa un po’ troppo ferrea.

Una figura osserva un grande tempio incastonato tra montagne appuntite, mentre un fascio di luce colpisce una struttura sospesa nel cielo in Solasta 2.
L’avventura di Solasta 2 punta anche sulla spettacolarità della messa in scena, tra rovine monumentali, magia oscura e scenari fantasy dal forte impatto visivo. (mistergadget.tech)

Tuttavia, questo approccio ha un pregio: il ritmo narrativo è più serrato e la messa in scena, seppur sobria, risulta estremamente efficace. L’intrigo geopolitico-fantastico che si delinea sullo sfondo ha il respiro dei grandi classici dell’heroic-fantasy, con doppiaggi integrali (anche per la voce fuori campo) che conferiscono un’atmosfera davvero coinvolgente. Nota di merito per noi italiani: Solasta 2 è interamente sottotitolato nella nostra lingua, un dettaglio non scontato per una produzione indipendente di questa portata.

Il “feticismo” delle regole: Donjons & Dragons al suo meglio

Mentre Baldur’s Gate 3 ha una licenza ufficiale completa di Wizards of the Coast, Solasta 2 si muove nel territorio della Open Game License (OGL). Questo significa che Tactical Adventures utilizza le regole della 5a Edizione di D&D (il cosiddetto SRD 5.1) senza poter citare i marchi protetti come i “Mind Flayer” o ambientazioni come i “Forgotten Realms”.

Il party esplora un sentiero roccioso immerso nella vegetazione in una fase esplorativa di Solasta 2.
Oltre ai combattimenti, Solasta 2 alterna esplorazione, dialoghi e gestione del gruppo in ambientazioni semi-aperte più curate rispetto al primo capitolo. (mistergadget.tech)

Ma attenzione: per un purista delle regole, Solasta 2 è paradossalmente più “D&D” di quanto lo sia Baldur’s Gate. La fedeltà accademica è totale. Ogni attacco, ogni prova di abilità e ogni tiro salvezza è accompagnato dalla visualizzazione del dado virtuale che rotola sullo schermo. La gestione della verticalità (marchio di fabbrica del primo capitolo) e dell’illuminazione durante i combattimenti è ancora una volta il cuore pulsante dell’esperienza. Combattere al buio senza scurovisione o senza una torcia è un suicidio tattico, proprio come dovrebbe essere sul tavolo da gioco.

Neokos: un continente che brilla (se avete l’hardware giusto)

Dal punto di vista puramente visivo, Solasta 2 è un balzo in avanti quantico rispetto al predecessore. L’uso di zone semi-aperte ha permesso al team di concentrare le risorse sulla densità dei dettagli. La capitale “Maer Car” è un gioiello di architettura fantasy, vibrante di vita e vegetazione lussureggiante.

Abbiamo testato il gioco con una configurazione di fascia alta e il colpo d’occhio è spesso paragonabile ai tripla A più blasonati. La gestione delle luci volumetriche all’interno di templi in rovina o il riflesso del sole sui litorali di Neokos creano momenti di puro stupore visivo. La solidità tecnica in questa fase di Early Access è sorprendente: abbiamo riscontrato pochissimi bug e una stabilità del frame rate invidiabile, a patto di non scendere troppo a compromessi con le impostazioni grafiche.

Creazione del party e meccaniche tattiche

In Solasta 2 non create un solo eroe, ma l’intero gruppo di quattro avventurieri. La personalizzazione estetica è stata enormemente potenziata rispetto al primo capitolo, con una varietà di volti, capelli e dettagli (come il trucco e le cicatrici) che finalmente permette di creare personaggi gradevoli alla vista.

Schermata di combattimento a turni di Solasta 2 con il party impegnato contro creature crostacee in un’area costiera rocciosa.
Il combattimento tattico a turni resta il cuore di Solasta 2, con particolare attenzione a posizionamento, linee di movimento e gestione delle abilità. (mistergadget.tech)

Le opzioni iniziali includono:

  • Classi: Chierico, Guerriero, Ladro, Mago, Paladino e Stregone.
  • Origini (Razze): Elfo, Halfling, Umano e Nano.

Il sistema di gestione del party è un paradiso per gli amanti delle statistiche. Le schede dei personaggi sono profonde e complete, integrando meccaniche come il multiclassaggio (che consigliamo solo ai veterani) e una gestione dell’inventario rigorosa che tiene conto del peso trasportato.

Il combattimento al tour per turno resta il pilastro fondamentale. Ogni scontro è una partita a scacchi dove bisogna considerare la posizione, la copertura, la riserva di incantesimi e le reazioni. La sinergia tra i membri della famiglia Colwall è vitale: un Paladino che tiene la linea mentre il Mago lancia dardi incantati da un’altura protetta è la base per la sopravvivenza. La soddisfazione che si prova nel vincere uno scontro difficile grazie a un posizionamento intelligente è il vero “gancio” che vi terrà incollati allo schermo.

Pad o Tastiera? La scelta è vostra

Una menzione speciale va fatta al sistema di controllo. Solasta 2 supporta nativamente sia il mouse/tastiera che il controller, con la possibilità di switchare tra i due istantaneamente. Se per la gestione dei menu e degli incantesimi complessi la precisione del mouse resta imbattibile, l’esplorazione ambientale con il pad risulta molto più naturale e fluida, permettendo di godersi i panorami di Neokos con una telecamera più dinamica. Tactical Adventures ha fatto un lavoro eccellente nel rendere l’interfaccia leggibile e funzionale su entrambi i fronti.

Ritratto ravvicinato di un guerriero nano con lunga barba rossa, armatura lucente, spada e scudo decorato in stile fantasy.
La direzione artistica di Solasta 2 valorizza classi e razze iconiche del fantasy classico, con personaggi che richiamano apertamente l’immaginario di Dungeons & Dragons.(mistergadget.tech)

Le nostre considerazioni (per ora)

Solasta 2 è un atto d’amore verso il gioco di ruolo cartaceo che non ha paura di mostrare la sua natura più “rigida”. È un titolo che promette moltissimo, ma che deve ancora dimostrare di saper offrire una longevità degna dei grandi nomi. Le meno di dieci ore necessarie per completare l’attuale Atto 1 sono solo un antipasto di quello che verrà.

Il limite principale resta la libertà narrativa. Se cercate un gioco dove poter plasmare ogni aspetto del mondo con le vostre decisioni, potreste rimanere delusi. Ma se cercate la migliore trasposizione videoludica delle regole tattiche di Dungeons & Dragons, allora avete trovato il vostro nuovo paradiso. Solasta 2 non supera ancora Baldur’s Gate 3 nell’anima e nel cuore, ma tecnicamente e tatticamente gli sta col fiato sul collo.

È un progetto fatto da appassionati per gli appassionati, e merita assolutamente di essere tenuto sotto osservazione. La strada verso la versione 1.0 è ancora lunga, ma il sentiero è tracciato con precisione chirurgica.

Banner di Mistergadget con invito ad aggiungere il sito alle Fonti Preferite di Google

Change privacy settings
×