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Google prepara la rivoluzione: Android 17 avrà funzioni mai viste prima

La versione ZP11.260220.007, accompagnata dalla patch di sicurezza di marzo

La versione ZP11.260220.007, accompagnata dalla patch di sicurezza di marzo, è già disponibile per un ampio numero di dispositivi Pixel: dalla gamma Pixel 6 fino ai più recenti modelli della serie Pixel 10, inclusi Fold e Tablet. Una diffusione ampia, che però non deve trarre in inganno.

Il canale Canary resta un terreno di prova. Non è pensato per l’uso quotidiano, ma per sviluppatori e utenti avanzati che vogliono mettere le mani sulle API più recenti. Le funzionalità introdotte qui possono cambiare, sparire o arrivare in forma diversa nelle versioni stabili.

Eppure, guardando agli aggiornamenti precedenti, molte delle novità viste nelle Canary hanno poi trovato spazio nelle Beta ufficiali. Tradotto: quello che si vede oggi potrebbe diventare la normalità tra qualche mese.

Registrazione schermo: cambia tutto

La novità più evidente riguarda la registrazione dello schermo, che riceve una vera e propria riprogettazione.

Ora, attivando la funzione dalle Impostazioni rapide, compare una pillola flottante molto più intuitiva, con il pulsante “Start” e la scelta immediata tra registrazione completa o di una singola app. Non è solo una questione estetica: cambia proprio il modo di usarla.

Per lo schermo intero si possono attivare audio di sistema, microfono e visualizzazione dei tocchi. Se invece si registra una singola app, è possibile selezionarla direttamente, mantenendo comunque le opzioni audio.

Durante la registrazione, basta toccare l’indicatore nella barra di stato per richiamare l’interfaccia flottante e intervenire al volo. A fine registrazione, arriva una schermata di gestione completa con anteprima, modifica, eliminazione e condivisione.

È un salto di qualità evidente, soprattutto per chi usa lo smartphone per tutorial, assistenza o contenuti social.

Un altro cambiamento meno evidente ma significativo riguarda l’estetica del sistema. Google ha aumentato l’uso degli effetti blur, rendendo l’interfaccia più uniforme e moderna.

Nel pannello dei widget, ad esempio, la sfocatura è più marcata rispetto alla Beta precedente. Il risultato è un sistema visivamente più coerente, con una gerarchia delle informazioni più chiara.

Un dettaglio, sì, ma di quelli che incidono sull’esperienza quotidiana.

Torna la separazione tra Wi-Fi e dati mobili

Piccola ma importante inversione di rotta: i toggle per Wi-Fi e dati mobili tornano separati nelle Impostazioni rapide.

Chi non aveva mai digerito il pannello Internet unificato troverà questa scelta più pratica. Il sistema, se necessario, trasforma automaticamente il toggle esistente in Wi-Fi, mentre quello dei dati mobili può essere aggiunto manualmente. È uno di quei cambiamenti che sembrano minimi, ma che nella gestione quotidiana fanno la differenza.

Tra le novità più interessanti spuntano anche App lock e Bubbles direttamente nel menu che appare con la pressione prolungata sulle app. Le Bubbles, già annunciate nella Beta, diventano ora pienamente operative: consentono di gestire conversazioni e contenuti in finestre flottanti, migliorando il multitasking.

L’App lock, invece, introduce un livello di protezione aggiuntivo per le applicazioni, sempre più richiesto in un contesto in cui lo smartphone è diventato il centro della vita digitale.

Anche il menu long press è stato rivisto: le scorciatoie vengono ora raccolte in una sezione “Shortcuts”, mentre un nuovo pulsante permette di espandere o ridurre le azioni disponibili.

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