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Samsung non molla i pieghevoli estremi: in sviluppo TriFold 2 più sottile e uno smartphone “slidable”

Samsung Galaxy Z TriFold 2 è in cantiere

Samsung prepara TriFold 2 più sottile e un nuovo smartphone con display estendibile. Ecco cosa sappiamo.

Il primo Samsung Galaxy Z TriFold è stato più un esperimento che un prodotto destinato al grande pubblico. Prezzo altissimo, distribuzione limitata e un design ancora acerbo lo hanno reso di fatto una vetrina tecnologica.

E infatti il suo ciclo di vita è stato brevissimo. Samsung sta già smaltendo le ultime unità, segno che il progetto, così com’era, non aveva senso portarlo avanti. Ma attenzione: questo non significa che l’idea sia stata abbandonata.

Il TriFold è già finito… ma non davvero

Secondo le indiscrezioni, Samsung starebbe già lavorando a una seconda generazione. Il focus è molto chiaro: ridurre spessore e peso, due dei principali limiti del primo modello. Il TriFold originale era affascinante, ma poco pratico nella vita reale, soprattutto quando chiuso.

La nuova versione punterebbe a una cerniera completamente rivista, già in fase avanzata di validazione. Questo è un passaggio chiave, perché in un dispositivo a tripla piega la complessità meccanica è esponenzialmente più alta rispetto ai fold tradizionali.

L’obiettivo è avvicinarsi all’esperienza dei pieghevoli “normali”, pur mantenendo un form factor più ambizioso.

Samsung Galaxy Z TriFold 2 è in cantiere
Samsung Galaxy Z TriFold 2 è in cantiere, oltre ad un device slide (mistergadget.tech)

Il problema vero: l’usabilità

Il primo TriFold funzionava bene in due scenari: completamente chiuso o completamente aperto. Mancava però una vera via di mezzo. Ed è proprio qui che Samsung deve lavorare. Non basta rendere il dispositivo più sottile: deve diventare più intuitivo nell’uso quotidiano, più coerente nelle transizioni e meno “forzato” nel passaggio tra le modalità. Se il TriFold 2 riuscirà in questo, allora potremmo iniziare a parlare di un prodotto reale e non solo di un concept evoluto.

Arrivo? Non prima del 2027

I tempi non saranno brevi. Le prime indicazioni parlano di una possibile finestra di lancio intorno al 2027, segno che Samsung vuole prendersi tutto il tempo necessario per sistemare i punti critici: durabilità, piega del display e ottimizzazione software. Ed è una scelta sensata, considerando quanto sia delicata questa categoria.

Non solo TriFold: arriva anche lo “slidable”

Parallelamente, Samsung starebbe esplorando un’altra strada ancora: quella dei dispositivi con display estendibile. Non si parla di concept futuristici con motori automatici, ma di una soluzione più concreta, con meccanismo manuale. L’idea è semplice: uno smartphone che può allungarsi fino a circa 7 pollici, trasformandosi in una sorta di mini tablet. Un approccio diverso rispetto ai fold, che potrebbe risultare anche più intuitivo per l’utente medio.

Una fase di esplorazione (ma con direzione chiara)

Quello che emerge è abbastanza evidente. Samsung non sta cercando il “nuovo standard” definitivo, ma sta testando più direzioni contemporaneamente. TriFold, slidable, fold classici: sono tutte varianti dello stesso obiettivo. Espandere lo schermo senza sacrificare troppo la portabilità.

Il messaggio tra le righe

Il fatto che il primo TriFold venga già pensionato non è un fallimento. È parte del processo. Samsung sta facendo quello che pochi possono permettersi: sperimentare su larga scala, capire cosa funziona davvero e iterare velocemente. E questo, nel medio periodo, è esattamente ciò che serve per portare innovazione concreta nel mercato smartphone.

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