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Un assistente domestico che sembra uscito da Big Hero 6, pronto a stirare e caricare la lavastoviglie, ma con un “piccolo” compromesso sulla privacy.
C’è sempre stato un divario enorme tra quello che le aziende di robotica mostrano sul palco durante i keynote scintillanti e quello che effettivamente possiamo portarci in salotto. Di solito, i robot che vediamo nei video promozionali sono prototipi fragili o macchine distopiche che sembrano progettate per una rivolta imminente. Ma nell’ottobre 2025, 1X Technologies ha rotto gli schemi annunciando Neo, e oggi, a metà 2026, la domanda non è più “se” arriverà, ma “quando” busserà alla nostra porta.
Neo è un robot umanoide vero e proprio, alto circa un metro e settanta per un peso piuma di soli 30 kg (66 libbre). Dimenticate i cavi a vista o il metallo freddo di modelli come quelli di XPENG: Neo assomiglia a una versione snella di Baymax, con piccoli occhi a LED e una tutina in maglia che lo rende decisamente meno minaccioso dei suoi colleghi. Ma non fatevi ingannare dal look “coccoloso”: mentre Baymax era un infermiere, Neo è un tuttofare progettato per piegare i panni, svuotare la lavastoviglie e innaffiare le piante. Una tecnologia che sembra venire dal 2050, ma con un prezzo che ci riporta bruscamente ai giorni nostri.
Quanto costa avere un maggiordomo meccanico?
Se volete che Neo diventi un membro fisso della famiglia, preparate l’assegno. Il prezzo per l’acquisto definitivo è di 20.000 dollari. Una cifra importante, certo, ma se pensate che è simile al costo di un’utilitaria o di una cucina di alta gamma, il tutto assume una prospettiva diversa. In questo pacchetto “Full” sono inclusi:
- Proprietà totale del robot (niente noleggio forzato).
- Tre anni di garanzia (fondamentale per una tecnologia così complessa).
- Consegna prioritaria e supporto premium.
Per chi non volesse investire subito l’intero capitale, 1X ha previsto un abbonamento mensile da 499 dollari, una sorta di “leasing” del futuro. In entrambi i casi, per mettersi in fila basta un deposito di 200 dollari, interamente rimborsabile. Le consegne negli Stati Uniti inizieranno entro la fine del 2026, e come prevedibile, chi ha pagato l’intero importo avrà la precedenza.
Un dettaglio importante: non c’è un canone obbligatorio dopo l’acquisto. L’unico costo fisso sarà l’elettricità, e qui la notizia è ottima. Neo monta un pacco batteria da 0,75 kWh e, stando alle tariffe attuali, mantenerlo attivo costa meno di un euro al giorno.
Sotto la tutina: muscoli sintetici e cervello Nvidia
Cosa si compra davvero con 20.000 dollari? Oltre a un aiuto nelle faccende domestiche, portate a casa un concentrato di hardware di prim’ordine.
“Neo non è solo un robot, è un’interfaccia fisica per l’Intelligenza Artificiale.”
Il robot integra un Large Language Model (LLM) nativo — lo stesso tipo di tecnologia dietro ChatGPT — che gli permette di capire i comandi vocali complessi. Non dovete premere pulsanti: basta dirgli “Ehi Neo, porta queste chiavi in cucina” e lui eseguirà. Per interagire con il mondo, utilizza quattro microfoni e un set di telecamere fish-eye che gli garantiscono una visione a 360 gradi.
Sotto il profilo tecnico, ecco i punti chiave:
- Connettività totale: Wi-Fi, Bluetooth e connessione 5G nativa per restare sempre aggiornato.
- Hardware Nvidia: Il “cervello” è alimentato dai chip leader del settore per la gestione dell’IA.
- Muscoli, non ingranaggi: Neo usa tendini sintetici invece dei classici ingranaggi meccanici. Questo lo rende silenzioso e, soprattutto, sicuro: i tendini limitano la forza che il robot può esercitare accidentalmente, evitando di rompere oggetti o ferire persone.
- Resistenza: Può trasportare fino a 25 kg e sollevarne ben 70. Impressionante se consideriamo che pesa quanto lui.
- Impermeabilità: Attenzione però, solo le mani hanno la certificazione IP68 (quindi può sciacquare i piatti), mentre il resto del corpo deve restare asciutto.
L’autonomia si attesta intorno alle quattro ore di utilizzo continuo, più che sufficienti per gestire la routine mattutina o serale di una casa media.
La verità dietro l’autonomia (e la privacy)
Qui le cose si fanno delicate. Sebbene Neo sia presentato come un assistente autonomo, la realtà del 2026 è ancora un po’ diversa. Durante i test effettuati dal Wall Street Journal, il robot non ha completato quasi nessuna attività da solo: era controllato a distanza da un operatore umano con un visore VR.
Il CEO di 1X, Bernt Børnich, ha promesso che l’autonomia reale migliorerà drasticamente entro la fine dell’anno, ma per ora il sistema funziona così: se Neo non sa come fare una cosa, un dipendente di 1X “entra” nel robot via cloud, indossa il visore e gli insegna il movimento.
Questo solleva un enorme punto di domanda sulla privacy. Avere un Neo in casa significa avere una telecamera semovente collegata al cloud. Anche se 1X permette di impostare “zone vietate” e di sfocare automaticamente i volti nelle riprese inviate agli operatori, resta il fatto che un estraneo potrebbe virtualmente camminare nel vostro salotto. È un prodotto per “early adopter” estremi, quelli che non hanno paura di scambiare un po’ di riservatezza per non dover più stirare le camicie.
Il futuro è qui, ma va addestrato
Neo è un salto incredibile in avanti. Non è più la promessa di un futuro lontano, ma un hardware solido che sta per entrare nelle case. Certo, i 20.000 dollari e i dubbi sulla gestione dei dati sono ostacoli non da poco, ma la strada è tracciata. Se 1X riuscirà a rendere Neo davvero indipendente dall’operatore umano, la rivoluzione domestica sarà completa.