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Temu e Shein non convengono più: arriva la batosta per chi acquista

Temu Shein non più convenienti

Temu e Shein sono sempre state applicazioni famose per l’acquisto di abbigliamento a basso prezzo, ma le cose potrebbero presto cambiare.

Chi compra spesso su Temu o Shein lo sa bene: gran parte del vantaggio sta nei prezzi bassi e nelle spedizioni economiche. Vestiti, accessori, piccoli oggetti tecnologici o per la casa arrivano direttamente da magazzini fuori dall’Europa. Pacchi piccoli, costi ridotti, acquisti frequenti. Ora però qualcosa sta cambiando.

Il punto riguarda una nuova tassa sui pacchi provenienti da Paesi extra Unione europea. Non è ancora operativa, ma la decisione è stata presa e la scadenza è stata spostata in avanti di qualche mese. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha rinviato al 30 giugno 2026 l’entrata in vigore di un contributo di 2 euro su tutte le spedizioni di valore inferiore ai 150 euro provenienti da fuori dall’Unione europea.

Da sola potrebbe sembrare una cifra modesta. Il problema nasce quando si guarda cosa succederà subito dopo.

Il rischio di una doppia tassa

Dal 1 luglio 2026 dovrebbe entrare in vigore anche una misura europea simile. L’Unione europea sta infatti lavorando a un contributo di 3 euro per ogni piccolo pacco extra-Ue.

Se le due misure dovessero sommarsi, il risultato sarebbe semplice: ogni spedizione potrebbe costare fino a 5 euro in più.

Non riguarda solo gli acquisti di valore alto. Anzi, il meccanismo colpisce soprattutto i pacchi economici, quelli sotto i 150 euro che rappresentano la maggior parte degli ordini su piattaforme come Temu o Shein.

Chi compra un oggetto da pochi euro potrebbe ritrovarsi con una spesa aggiuntiva che pesa molto di più rispetto al prezzo del prodotto.

Perché è stata introdotta questa tassa

Il tema non riguarda solo i consumatori. Da anni i negozi europei e molte associazioni di categoria segnalano una differenza di trattamento tra prodotti venduti dentro l’Unione e quelli spediti da fuori.

Molti piccoli pacchi arrivano da Paesi extra-Ue con procedure doganali semplificate. Questo permette a diverse piattaforme internazionali di mantenere costi molto bassi.

Le istituzioni europee stanno cercando di ridurre questa differenza introducendo un contributo sulle spedizioni. L’obiettivo dichiarato è riequilibrare la competizione tra chi vende all’interno del mercato europeo e chi spedisce da fuori. Il risultato però ricade direttamente sugli utenti finali, cioè su chi acquista.

Come cambia la convenienza degli acquisti online

Il modello di piattaforme come Temu o Shein si basa su due elementi: prezzi molto bassi e spedizioni frequenti.

Molti utenti fanno ordini piccoli, anche da pochi euro, proprio perché il costo della spedizione è minimo o nullo.

Con un contributo fisso per ogni pacco, questa logica cambia. Se ogni spedizione comporta qualche euro in più, gli acquisti molto economici diventano meno convenienti.

Per esempio, un prodotto da 7 o 8 euro potrebbe arrivare a costare quasi il doppio se si sommano le spese aggiuntive.

Non è ancora certo che tutte le piattaforme trasferiranno completamente questi costi sui clienti. Alcune potrebbero assorbire una parte della tassa oppure modificare il sistema di spedizione.

Un mercato che si sta adattando

Il commercio online internazionale cambia velocemente. Le grandi piattaforme osservano da vicino le decisioni europee perché incidono direttamente sul modello di vendita.

Una possibilità è che aumentino le spedizioni da magazzini europei, evitando così i contributi sui pacchi extra-Ue. Alcune aziende lo stanno già facendo per accorciare i tempi di consegna.

Un’altra ipotesi è che gli utenti inizino a concentrare più acquisti nello stesso ordine per ridurre il numero di spedizioni.

Per ora resta una fase di transizione. Le norme sono state decise ma l’effetto reale sui prezzi si vedrà solo quando entreranno pienamente in vigore.

Chi compra online continuerà a farlo. La differenza, probabilmente, sarà nel modo in cui si valuterà la convenienza di quei pacchi piccoli che fino a poco tempo fa sembravano quasi gratuiti.

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