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ChatGPT erotica si farà? OpenAI rinvia la modalità per adulti e spiega perché

ChatGPT, la modalità per adulti è in cantiere

La funzione “adult mode” per ChatGPT è stata rimandata: OpenAI preferisce concentrarsi su intelligenza, personalizzazione e nuove capacità dell’AI

OpenAI ha deciso di posticipare il lancio della cosiddetta “adult mode” per ChatGPT, la modalità che avrebbe dovuto sbloccare conversazioni più mature e meno limitate per gli utenti verificati. La notizia arriva da un portavoce dell’azienda, che ha spiegato come il progetto non sia stato cancellato, ma semplicemente rinviato per dare priorità ad altre aree di sviluppo.

L’idea di una versione più “adulta” del chatbot era stata anticipata nell’ottobre 2025 dal CEO Sam Altman, che aveva parlato della necessità di creare strumenti capaci di trattare gli utenti adulti come adulti, introducendo sistemi di verifica dell’età e politiche più flessibili sui contenuti.

Tra le novità previste c’erano anche conversazioni meno filtrate su temi come sessualità, relazioni e contenuti erotici, sempre all’interno di un ambiente regolato e riservato agli utenti maggiorenni verificati.

OpenAI cambia priorità: prima l’intelligenza dell’AI

Secondo quanto spiegato dall’azienda, il rinvio non è dovuto a problemi tecnici o controversie interne. Si tratta piuttosto di una scelta strategica sulle priorità di sviluppo.

OpenAI ha deciso di concentrare le proprie risorse su aggiornamenti considerati più urgenti per la maggior parte degli utenti. In particolare, l’azienda sta lavorando su miglioramenti legati a quattro aree principali: aumentare l’intelligenza dei modelli, migliorare la personalità del chatbot, introdurre maggiore personalizzazione e rendere l’assistente più proattivo.

In altre parole, prima di espandere i limiti delle conversazioni, OpenAI vuole rendere ChatGPT più capace, più utile e più adattabile alle esigenze delle persone.

Il portavoce dell’azienda ha comunque confermato che la modalità adulta resta nei piani, ma che la sua realizzazione richiederà più tempo del previsto.

Le prime tracce della funzione erano già emerse

L’idea della modalità adulta non è nuova. Nei mesi scorsi erano già emerse alcune indicazioni tecniche e riferimenti nel codice che suggerivano lo sviluppo di una funzione dedicata alle cosiddette “naughty chats”, cioè conversazioni più esplicite o meno rigidamente moderate.

Questi segnali avevano alimentato l’aspettativa che la nuova modalità potesse arrivare a breve, soprattutto dopo che alcuni dirigenti di OpenAI avevano parlato di un possibile lancio entro il primo trimestre del 2026.

Ora però il calendario sembra destinato a slittare. Il primo trimestre dell’anno è ormai agli sgoccioli e non è arrivato alcun annuncio ufficiale sul debutto della funzione.

Non solo erotica: cosa dovrebbe davvero fare la modalità adulta

Un dettaglio interessante è che la “adult mode” non sarebbe pensata esclusivamente per contenuti erotici, come molti hanno inizialmente immaginato.

L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di permettere conversazioni più approfondite su temi sensibili, come sessualità, relazioni personali o salute mentale, argomenti che oggi il chatbot tende a trattare con molte limitazioni.

Con un sistema di verifica dell’età, OpenAI potrebbe quindi creare uno spazio più aperto per discussioni mature, mantenendo comunque controlli e protezioni per evitare abusi o contenuti illegali.

Un equilibrio complicato per l’AI moderna

Il rinvio della modalità adulta racconta bene uno dei grandi dilemmi dell’intelligenza artificiale generativa: trovare il giusto equilibrio tra libertà di conversazione e sicurezza dei contenuti.

Le aziende che sviluppano AI devono infatti gestire aspettative molto diverse. Da una parte ci sono utenti che chiedono chatbot sempre più liberi e realistici; dall’altra ci sono regolatori, piattaforme e partner commerciali che chiedono limiti chiari per evitare usi problematici.

Per questo motivo l’evoluzione delle politiche sui contenuti procede spesso più lentamente rispetto alle innovazioni tecniche.

La modalità adulta arriverà, ma servirà pazienza

Per ora quindi chi sperava in una versione di ChatGPT con meno filtri dovrà aspettare ancora un po’. OpenAI non ha fornito una nuova data di lancio e si è limitata a dire che la funzione richiederà più tempo del previsto.

Nel frattempo, l’azienda continuerà a lavorare sul miglioramento delle capacità generali dell’assistente, puntando a renderlo più intelligente, personalizzato e proattivo.

Quando la modalità adulta arriverà davvero, potrebbe segnare un passo importante nell’evoluzione dei chatbot: non solo strumenti informativi, ma interlocutori digitali sempre più vicini alle conversazioni reali tra esseri umani.

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