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Nothing Phone (4a): personalità da vendere, prezzo da mid-range. La nostra recensione

MisterGadget.Tech Nothing Phone 4A

Certi brand costruiscono telefoni. Nothing costruisce oggetti con un punto di vista. C’è una differenza enorme, e si avverte già da quando si toglie dalla scatola il Nothing Phone (4a): quella schiena trasparente che mostra le viscere del dispositivo come un orologio Swatch degli anni Novanta non è una trovata grafica applicata sopra, è un’identità progettuale coerente che l’azienda londinese difende modello dopo modello.

Quando il mercato propina device tutti uguali, neri, bianchi o al massimo grigi scuro, con forme identiche e personalità pressoché nulle, arrivare a un telefono che si riconosce a colpo d’occhio ha già un valore in sé.

Il Phone (4a) è il successore del Phone (3a), e arriva con una dotazione tecnica migliorata su quasi tutti i fronti: sistema fotografico a tre ottiche con periscopio, display AMOLED 1.5K, processore Snapdragon 7s Gen 4 e un software che Nothing ha reso sempre più distintivo.

Il prezzo si posiziona nella fascia media, quella dove la concorrenza è feroce e ogni euro deve giustificarsi. E per buona parte del tempo, questo telefono riesce nell’impresa.


Nothing phone 4a
Il Nothing Phone (4a) porta sulla fascia media un design trasparente inconfondibile, un periscopio con zoom ottico 3,5x e Nothing OS 4.1 con intelligenza artificiale integrata.

Per chi cerca uno smartphone con carattere vero, è uno degli acquisti più sensati del 2026.

Pro

+ Design trasparente unico
+ Glyph Bar rinnovata
+ Obiettivo periscopico con zoom 3.5X
+ Nothing OS 4.1
+ Batteria capiente
+ Essential Space con AI

Contro

– Solo IP64
– Ultra wide solo 8 MP
– No ricarica wireless

Design e costruzione: identità sopra tutto

La scocca trasparente del Phone (4a) è disponibile in quattro colorazioni — Nero, Bianco, Azzurro e un Rosa definito Special Edition — e quella che abbiamo utilizzato nel test, l’Azzurro, è genuinamente bella.

Non in senso astratto: è un colore che regge alla luce naturale, che non stanca, che invoglia a togliere la cover invece di metterla. Non è una cosa scontata.

Il corpo in vetro trasparente crea quella sensazione di profondità che Nothing ha sempre inseguito: si vedono le strutture della batteria, i connettori, la nuova Glyph Bar illuminata.

Nothing Phone 4A, visto da dietro
Nothing Phone 4a lancia 4 colorazione molto originali. (mistergadget.tech)

I tre obiettivi siedono in alto sulla scocca, racchiusi in un elemento ovale in alluminio che dà al retro un aspetto quasi meccanico, vagamente industriale. C’è coerenza in tutto questo, e la coerenza nel design è rara.

Le dimensioni sono generose: 163,95 mm di altezza, 77,57 mm di larghezza, 8,55 mm di spessore, per un peso di 204,5 grammi. Non è un telefono piccolo, e la mano di dimensioni medie lo percepisce dopo qualche ora d’uso continuativo.

Ma nel 2026 è difficile trovare di meglio in questa fascia, e il Gorilla Glass 7i sul display offre una protezione superiore al predecessore.

La certificazione IP64 garantisce resistenza alla polvere e agli spruzzi, con test aggiuntivi eseguiti da Nothing per l’immersione fino a 25 cm d’acqua per 20 minuti.

Non è un IP68, e vale la pena dirlo: chi vive con il telefono vicino a vasche da bagno o piscine dovrà fare più attenzione rispetto a quello che permettono i flagship di fascia alta.

La resistenza alla flessione è aumentata del 34% rispetto al Phone (3a): un dato che non si misura nell’uso quotidiano ma che si traduce in maggiore tranquillità a lungo termine.

La Glyph Bar: da gimmick a funzione

Il cambiamento più visibile rispetto alla generazione precedente riguarda il sistema luminoso posteriore. I famosi LED del Glyph Interface — che tanti hanno amato e qualcuno ha trovato fini a sé stessi — si trasformano in una Glyph Bar: una striscia rettangolare composta da 63 mini-LED organizzati in 7 sezioni indipendenti, fino al 40% più luminosa della versione precedente con un picco di 3.500 nit.

Funzionalmente la Glyph Bar fa quello che faceva il Glyph Interface di prima, ma con più eleganza e più utilità. Può fungere da indicatore per Live Notifications (la pizza del delivery che avanza verso casa, la corsa in arrivo), da timer visivo, da indicatore del volume, da segnalatore di notifiche per contatti specifici.

La Glyph Bar di Nothing Phone 4a
La Glyph Bar di Nothing Phone 4a è stata rivisitata (mistergadget.tech)

C’è anche il Flip to Record: ribaltare il telefono attiva automaticamente la registrazione video. La luce rossa di registrazione mutuata dal Phone (3) si accende ogni volta che la fotocamera riprende, ispirata alle telecamere cinematografiche tradizionali.

Non è fantascienza, ma è un sistema che risponde a una logica chiara: ridurre l’interazione con lo schermo quando non è necessaria. Su questa filosofia Nothing è coerente da sempre, e la Glyph Bar ne è l’espressione più riuscita.

Display: 1.5K su questa fascia di prezzo

Il pannello da 6,78 pollici AMOLED flessibile LTPS è uno degli aggiornamenti più concreti del Phone (4a). La risoluzione passa dal Full HD del Phone (3a) a 1.5K (1224 x 2720 pixel), con una densità di 440 PPI che si vede e si apprezza nella lettura di testi fini e nei dettagli delle immagini.

La luminosità di punta tocca i 4.500 nit, quella per l’uso outdoor i 1.600 nit, il 23% in più rispetto al predecessore. Sotto il sole estivo il pannello regge senza drammi. Il refresh rate adattivo oscilla tra i 30 e i 120 Hz grazie alla tecnologia LTPS, con un campionamento del tocco che in modalità gaming sale a 2.500 Hz — più del doppio rispetto al Phone (3a).

Il dimming PWM a 2.160 Hz riduce lo sfarfallio nelle basse luminosità, un dettaglio apprezzato da chi usa il telefono di sera o in ambienti bui.

Le cornici sono più sottili rispetto al modello precedente, con un rapporto schermo-scocca del 91,3%. La verità è che questo display non ha nulla di cui scusarsi: per la fascia di prezzo a cui si colloca il Phone (4a), è un pannello ottimo.

Fotocamera: tre ottiche con un protagonista inatteso

Il sistema fotografico è composto da tre sensori, e c’è una novità rilevante: per la prima volta sulla serie (a), Nothing introduce un obiettivo periscopico con zoom ottico.

Il sensore principale è un Samsung GN9 da 50 MP con apertura f/1.88, dimensione 1/1.57 pollici e stabilizzazione ottica OIS. Cattura fino al 64% più luce rispetto a sensori della dimensione 1/1.95″ comunemente usati in questa fascia.

In piena luce scatta con nitidezza convincente; nelle situazioni di scarsa illuminazione lavora bene, anche se i flagship di fascia superiore restano irraggiungibili.

L’ultra wide Sony IMX355 da 8MP è il sensore più debole del trio: 120 gradi di campo visivo, apertura f/2.2, nessuna stabilizzazione. Funziona nelle situazioni luminose, ma in condizioni difficili mostra i suoi limiti con chiarezza.

Il vero salto di qualità è il periscopio: un Samsung JN5 da 50 MP con costruzione tetraprism a doppio prisma. Offre 3,5x di zoom ottico, 7x senza perdita percepibile e fino a 70x di ultra zoom digitale. Il 3,5x corrisponde a una focale equivalente di circa 80mm, la focale preferita dai ritrattisti: non è un caso.

L’ingombro è inferiore del 32% rispetto all’equivalente L-shaped del Phone (3a) Pro, e usa lo stesso sensore del Phone (3). Con OIS.

Il sistema TrueLens Engine 4 combina algoritmi AI, tone mapping e segmentazione semantica per adeguare automaticamente luci e ombre a quello che l’occhio vede. Funziona bene nella maggior parte delle situazioni senza richiedere intervento manuale.

L’Ultra XDR, sviluppato in collaborazione con Google, cattura 13 frame RAW a esposizioni diverse per creare una gamma dinamica notevole; le immagini si condividono su Google Photos e Instagram, con altri supporto in arrivo.

Il video arriva a 4K a 30 FPS processato dal triplo ISP di Qualcomm, con qualità paragonabile a standard Dolby Vision secondo Nothing.

Lo slow motion a 120 FPS in Full HD completa un pacchetto fotografico che, per la fascia di prezzo, è genuinamente competitivo.

Prestazioni: Snapdragon 7s Gen 4, e si sente

Il Qualcomm Snapdragon 7s Gen 4 è uno dei chip più interessanti per la fascia media 2026: processo produttivo a 4nm, 8 core fino a 2,7 GHz, NPU Hexagon per le funzioni di intelligenza artificiale. Rispetto al chip del Phone (3a) offre efficienza energetica migliorata del 10%.

La RAM è LPDDR4X, in due varianti: 8 GB e 12 GB, entrambe con 256 GB di storage UFS 3.1. Il RAM Booster consente di espandere virtualmente fino a 20 GB utilizzando la memoria di archiviazione: comodo per il multitasking intenso, ma non sostituisce la RAM fisica nelle situazioni più gravose.

Quello che stupisce sono le velocità di storage: 147% più rapido in lettura e 380% più rapido in scrittura rispetto ai modelli precedenti. Nell’uso quotidiano si traduce in aperture di app quasi istantanee e trasferimenti di file veloci.

Il nostro consiglio è diretto: se avete la possibilità, optate per la variante da 12 GB di RAM invece che da 8 GB.

La differenza di prezzo è contenuta, e con un sistema operativo ricco come Nothing OS 4.1 e le funzioni AI sempre attive in background, la memoria fa la differenza nel tempo.

Nothing OS 4.1: la personalizzazione come dichiarazione d’intenti

Nothing OS 4.1 è costruito su Android 16 ed è probabilmente l’aspetto più polarizzante di questo smartphone: chi lo ama, lo ama per davvero; chi preferisce la semplicità di stock Android potrebbe trovarlo eccessivo. La verità è nel mezzo, ma propende verso il positivo.

Il sistema è fluido grazie all’interpolazione dei frame e alle animazioni ottimizzate. L’Essential Key — il pulsante fisico spostato sul lato sinistro — cattura screenshot, avvia registrazioni dello schermo o crea note vocali con una pressione.

Nothing Phone 4A visto da lato
Nothing Phone 4a ha un pulsante dedicato per funzioni AI (mistergadget.tech)

Questi contenuti finiscono nell’Essential Space, che li analizza e ne estrae informazioni utili. Con Nothing OS 4.1, l’Essential Space si sincronizza via cloud tra dispositivi Nothing.

L’Essential Search permette di cercare contatti, messaggi, foto e app con uno swipe dal basso. L’Essential Voice — in arrivo via aggiornamento OTA dopo il lancio — converte il parlato in testo strutturato, elimina i riempitivi, adatta il tono al contesto. Supporta fino a 12 lingue, tra cui l’italiano.

Gli Essential Apps sono piccoli strumenti personalizzati che si creano descrivendo cosa si vuole fare in linguaggio naturale. Il Playground è il contenitore da cui si scaricano e condividono. È un ecosistema chiuso, ma coerente.

Per chi viene da uno smartphone qualsiasi del mercato, Nothing OS sarà una novità notevole. In alcuni punti forse eccessiva, sì. Ma è una novità con una logica dietro, non decorazione.

Batteria: la più grande della serie (a)

Il Phone (4a) monta la batteria più capiente mai vista su un dispositivo della serie (a) di Nothing5.080 mAh con ricarica cablata a 50W.

In 30 minuti si arriva al 60%; la carica completa richiede circa 64 minuti. Nessuna ricarica wireless.

L’autonomia dichiarata è di 17 ore di utilizzo misto, con 47 ore di chiamate vocali, 26 ore di musica e 21 ore di streaming YouTube. Non li abbiamo verificati tutti, ma nell’utilizzo quotidiano il Phone (4a) regge senza problemi una giornata intera con utilizzo intenso.

La tecnologia Safe Cell è progettata per resistere agli urti, e Nothing promette di mantenere il 90% della capacità originale dopo 1.200 cicli di ricarica, pari a circa tre anni di uso regolare.

È un dato che conta, perché una batteria degradata prematuramente è uno dei problemi ricorrenti degli smartphone economici.

Il verdetto: che faccio, lo compro?

Il Nothing Phone (4a) ha qualcosa che molti smartphone del suo segmento non hanno: una personalità. Non è una cosa che si compra con le specifiche, è una cosa che si costruisce con le scelte progettuali, e Nothing dimostra di saperlo fare meglio di quasi chiunque altro a questi prezzi.

Il design trasparente, la Glyph Bar rinnovata, il Nothing OS 4.1 con le sue funzioni di intelligenza artificiale integrate, il periscopio con zoom ottico 3,5x su questa fascia di prezzo: sono tutti elementi che si sommano a un quadro convincente.

La colorazione Azzurra che abbiamo testato è particolarmente riuscita; il Rosa Special Edition, pensato come un’edizione più caratterizzata, si rivolge a chi vuole enfatizzare ulteriormente la propria scelta.

Il menu di Nothing Phone 4A
Nothing Phone 4a ha una versione di android 16 fortemente personalizzata (mistergadget.tech)

Le limitazioni esistono: l’IP64 non è un IP68, l’ultra wide da 8MP è il punto debole del sistema fotografico, e la mancanza di ricarica wireless si fa sentire nel confronto con alcuni competitor diretti.

Se state valutando il Phone (4a), considerate anche la variante da 12 GB di RAM: costa qualcosa in più, ma con un sistema operativo così ricco di funzioni attive in background vale la spesa.

E se volete qualcosa di ancora più performante, vale la pena dare un’occhiata al Nothing Phone (3a) Pro, che si posiziona a un gradino sopra con una scheda tecnica leggermente più potente per una differenza di prezzo tutto sommato contenuta.

Per chi cerca uno smartphone che non assomigli a tutti gli altri, che abbia carattere proprio e strumenti software pensati con intelligenza: questo è probabilmente uno degli acquisti più sensati della fascia media 2026.

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