Addio Netflix su questi dispositivi: c'è la comunicazione ufficiale, hai trovato anche il tuo? - Mistergadget.tech
La comunicazione è arrivata come un proiettile freddo sugli schermi di chi ancora utilizza la PlayStation 3 come centro multimediale: l’app di Netflix smette di respirare.
Non è un addio isolato, ma parte di una purga tecnologica che trascina con sé anche le smart TV che hanno spento almeno dieci candeline, quei pannelli acquistati quando lo streaming sembrava ancora un’alternativa esotica al palinsesto generalista.
C’è qualcosa di poetico e insieme brutale nel vedere una macchina complessa come la PS3 ridotta a un fermacarte per lo streaming. Mentre la gente su X si divide tra chi non sapeva nemmeno che la console fosse ancora online e chi minaccia di disdire l’abbonamento, emerge un dettaglio laterale: molti utenti continuano a preferire l’interfaccia grafica dei vecchi lettori musicali della console Sony, con quelle onde sinuose che si muovono a ritmo di bit, rispetto ai menu asettici e pieni di raccomandazioni algoritmiche dei sistemi moderni.
Addio Netflix su questi dispositivi: è ufficiale
Tuttavia, il nodo della questione non è solo la potenza di calcolo. Un utente ha centrato il punto con un’intuizione quasi eretica: i vecchi dispositivi sono diventati “scomodi” per le piattaforme perché non sono spyware efficienti. Le architetture di dieci anni fa non sono nate per gestire i moderni sistemi di tracciamento pubblicitario o i nuovi algoritmi che “intasano” lo schermo con suggerimenti non richiesti.
Mentre Netflix taglia i rami secchi del passato, Sony guarda a un futuro dove il salotto si sposta su quattro ruote. È il paradosso della tecnologia moderna: ti tolgono il film dalla console in camera da letto, ma te lo restituiscono nell’abitacolo della Afeela 1, l’auto nata dalla collaborazione con Honda. L’idea è quella di trasformare i passeggeri in giocatori perenni tramite il Remote Play, collegando un controller DualSense a schermi integrati nei sedili anteriori.
La verità è che Netflix sta effettuando una muta della pelle, liberandosi di chi non può visualizzare i nuovi formati pubblicitari o gestire i protocolli DRM più recenti. Per alcuni è la fine di un’era di “visione pulita”, priva di tracciamenti invasivi che oggi sono la norma.
È curioso notare come, proprio mentre la PS3 viene mandata in pensione, l’industria stia spingendo per farci giocare a titoli tripla A mentre siamo imbottigliati nel traffico. Forse non abbiamo bisogno di più potenza, ma di dispositivi che sappiano ancora fare una cosa sola, e farla bene, senza pretendere di monitorare ogni nostro battito di ciglia.