Google lancia Nano Banana 2 (mistergadget.tech)
Nano Banana 2 arriva su Gemini con generazione immagini fino a 4K, maggiore velocità e integrazione in Ricerca, Lens e Maps.
Google accelera sul fronte generazione immagini e contenuti visivi con il lancio di Nano Banana 2, un modello che promette le stesse capacità di ragionamento, conoscenza e comprensione del mondo della versione Pro, ma con una velocità sensibilmente superiore. Il messaggio è chiaro: non un downgrade, ma un’evoluzione ottimizzata per essere più reattiva, mantenendo le funzioni avanzate che finora erano riservate alla variante Pro.
Stesse competenze, ma “velocità fulminea”
Secondo Google, Nano Banana 2 conserva la capacità di recuperare informazioni e immagini in tempo reale dal web, integrandole nella generazione di contenuti complessi come infografiche, diagrammi o materiali visuali per il marketing. È in grado di aggiungere testi direttamente sulle immagini, creare biglietti personalizzati e costruire composizioni articolate senza passaggi intermedi.
Una delle novità più rilevanti riguarda la gestione della coerenza visiva: il modello può mantenere la somiglianza dei personaggi fino a cinque figure all’interno dello stesso flusso di lavoro. Questo aspetto è particolarmente interessante per chi lavora su storyboard, storie illustrate o contenuti seriali dove la continuità visiva è fondamentale.
Inoltre, Nano Banana 2 può generare output fino alla risoluzione 4K, con texture più ricche e dettagli più nitidi rispetto alle versioni precedenti. Non si tratta solo di velocità, quindi, ma anche di qualità percepita.
Disponibile subito e integrato nell’ecosistema Google
La novità più significativa è che Nano Banana 2 è già disponibile. Sostituirà Nano Banana Pro come modello predefinito all’interno di Gemini, diventando la base per la generazione immagini nell’assistente AI di Google.
Gli abbonati ai piani Google AI Pro e Ultra continueranno comunque ad avere accesso alla versione Pro per attività più specializzate. Nel frattempo, il nuovo modello sarà adottato anche nella Ricerca in modalità AI, in Lens e nello studio creativo Flow AI.
L’espansione non si ferma qui. BigG sta integrando Nano Banana anche in Maps, permettendo agli utenti di generare immagini a partire da luoghi reali disponibili tramite Street View. È un passo ulteriore verso la fusione tra dati geografici e creatività generativa.
Un cambio di strategia: più accesso, meno barriere
Con Nano Banana 2, Google sembra voler ridurre la distanza tra modelli “premium” e utenti standard, portando funzioni avanzate a un pubblico più ampio senza sacrificare le performance.
La vera partita, ora, è sull’equilibrio tra velocità, qualità e controllo dei contenuti generati. Se il modello manterrà le promesse in termini di coerenza e fedeltà visiva, potrebbe diventare uno strumento di riferimento per creativi, marketer e professionisti della comunicazione visiva.
Il lancio immediato e l’integrazione trasversale nei servizi Google mostrano una direzione precisa: l’AI generativa non è più un laboratorio sperimentale, ma un’infrastruttura distribuita in tutto l’ecosistema.