Crimson Desert: non si potrà fare proprio tutto, i giocatori scovano il primo limite del gioco (mistergadget.tech)
Mentre si avvicina il debutto del kolossal di Pearl Abyss, emerge un dettaglio sulle meccaniche acquatiche che divide la community: ecco cosa mancherà all’appello.
Con l’avvicinarsi della data di uscita di Crimson Desert, fissata per il prossimo 19 marzo 2026, l’hype che circonda la nuova fatica di Pearl Abyss ha raggiunto livelli quasi insostenibili. Per molti, il gioco sembra quasi un miraggio tecnologico, un progetto talmente ambizioso da apparire irreale per la quantità di promesse messe sul tavolo dagli sviluppatori. Tuttavia, nelle ultime ore, i fan più attenti sono riusciti a scovare un limite inaspettato, un aspetto che rompe l’illusione dell’onnipotenza del giocatore all’interno di questo immenso open world.
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Crimson Desert: il titolo più completo e ambizioso del 2026?
Se la vostra passione sono gli action RPG con mondi aperti sconfinati, Crimson Desert è sicuramente in cima alla vostra lista dei desideri. Sviluppato da Pearl Abyss, lo studio coreano già celebre per il successo globale di Black Desert Online, il gioco ha stupito tutti sin dal suo roboante ritorno sulle scene nel 2023. A differenza di molti altri progetti che si perdono in chiacchiere cinematografiche, Pearl Abyss ha scelto di vendere il gioco mostrando quasi esclusivamente video di gameplay puro, svelando un contenuto che appare semplicemente massiccio.
Nelle numerose demo e nei trailer tecnici pubblicati, abbiamo visto di tutto: volo a dorso di drago, isole fluttuanti completamente esplorabili, un sistema di cavalcatura dinamico e realistico, e una rosa di personaggi con stili di combattimento drasticamente diversi tra loro. A questo si aggiungono boss fight spettacolari che si sviluppano senza soluzione di continuità tra terra e cielo, il tutto sorretto dal proprietario “BlackSpace Engine”, capace di renderizzare un mondo aperto gigantesco con una fedeltà grafica che lascia senza fiato. La promessa è talmente allettante da sembrare quasi impossibile da mantenere, eppure mancano poche settimane per scoprire se Pearl Abyss riuscirà davvero a fare centro.
L’elemento mancante: ecco cosa non potremo fare in Crimson Desert
Data l’apparente perfezione del titolo, non sorprende che una folta schiera di utenti sul web stia cercando ossessivamente la “falla” nel sistema, ovvero quella funzionalità mancante che ci ricordi che anche i programmatori di Pearl Abyss sono esseri umani. Ebbene, quel momento è arrivato.
Tutto è nato da un video del noto YouTuber JTXMAN, che ha avuto l’opportunità di testare una build recente del gioco. Tra le migliaia di domande dei fan, una in particolare chiedeva se fosse possibile tuffarsi nelle profondità dei laghi e dei mari per esplorare i fondali. La risposta di JTXMAN è stata secca e non lascia spazio a interpretazioni:
“Non si può immergersi nel gioco. Si può solo nuotare in superficie, navigare con le barche e pescare tesori.”
Se siete tra i rari appassionati che hanno amato le sessioni subacquee di The Legend of Zelda: Ocarina of Time, le esplorazioni marine di The Witcher 3 o le dinamiche acquatiche di alcuni MMO come Guild Wars 2, dovrete rassegnarvi: in Crimson Desert l’esplorazione sotto il livello del mare non sarà presente al lancio.
Un’assenza che sorprende i veterani di Black Desert
L’annuncio ha scatenato l’ironia di molti utenti sui social, che scherzano parlando di “gioco rovinato” per la mancanza delle immersioni, ma in realtà la notizia ha sollevato anche qualche perplessità tecnica. Il motivo è semplice: Black Desert Online, il precedente lavoro dello studio, permetteva l’esplorazione subacquea, con tanto di dungeon marini e raccolta di risorse sui fondali.
Perché questa rinuncia in un gioco che punta tutto sul superamento dei limiti? Probabilmente la scelta è legata alla complessità del sistema di movimento e al focus sul combattimento terrestre e aereo, che ha assorbito la maggior parte delle risorse di sviluppo. Tuttavia, conoscendo la filosofia di supporto post-lancio di Pearl Abyss, non è escluso che questa funzionalità possa essere introdotta con un corposo aggiornamento futuro o tramite un’espansione dedicata.
Nonostante la mancanza delle immersioni subacquee, Crimson Desert resta uno dei candidati più forti al titolo di Game of the Year 2026. Il gioco promette una densità di interazioni che pochi altri titoli possono vantare, cercando di fondere la narrazione single-player con la profondità meccanica degli MMO.
Ricordiamo che il titolo arriverà su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Sarà interessante vedere se la mancanza di un “mondo sommerso” verrà compensata dalla ricchezza di quello che troveremo sopra il livello del mare.