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Registrare le chiamate con Google Pixel: se sei un possessore di uno smartphone made by Google saprai bene che si tratta di una funzione non ancora pervenuta. Fin’ora. Il rapporto tra questi dispositivi e la registrazione delle chiamate è stato… complicato. Per anni, la linea mantenuta è stata estremamente prudente, spesso bloccando questa funzione a livello di sistema operativo per evitare conflitti legali con le diverse normative internazionali.
Tuttavia, il vento è cambiato. Con i recenti aggiornamenti del sistema operativo e dell’app “Telefono”, Google ha iniziato a sbloccare nativamente la possibilità di registrare le conversazioni audio, colmando un gap che costringeva molti utenti a ricorrere ad app di terze parti spesso poco affidabili o tecnicamente limitate.
Come attivare la registrazione delle chiamate sui Google Pixel
Per poter usufruire della registrazione nativa, il tuo dispositivo deve soddisfare alcuni requisiti fondamentali. Non si tratta solo di possedere l’ultimo modello uscito sul mercato, ma di avere un ecosistema software aggiornato. La funzione è disponibile per i modelli dal Pixel 6 in poi, a condizione che abbiano ricevuto i più recenti “Pixel Feature Drop” e montino almeno Android 14 o versioni successive. Mentre sui dispositivi non Pixel deve essere installato Android 9 o versioni successive.
L’attivazione della funzione per registrare le chiamate con Google Pixel non avviene tramite un interruttore generale nelle impostazioni di sistema di Android, ma è annidata all’interno dell’app Telefono di Google. Ecco i passaggi da seguire:
- Apri l’app Telefono.
- Tocca i tre puntini in alto a destra e seleziona Impostazioni.
- Cerca la voce “Registrazione della chiamata” (se non compare, il tuo dispositivo o la tua regione potrebbero non essere ancora pienamente supportati).
- Qui potrai scegliere se attivare la registrazione manuale o configurare la registrazione automatica per i numeri che non sono tra i tuoi contatti o per numeri specifici scelti da te.
Una volta effettuata la chiamata, ti basterà cliccare su Assistenza chiamate e Registrazione della chiamata.
Un aspetto tecnico interessante è che, al primo utilizzo, l’app scaricherà dei file audio aggiuntivi. Questi servono per emettere il messaggio vocale che avvisa entrambi i partecipanti dell’inizio della registrazione. Se la chiamata viene messa in attesa, la registrazione si interrompe automaticamente e riprenderà (o dovrà essere riavviata manualmente a seconda della configurazione) quando la conversazione torna attiva.
In fine, è utile sapere che nelle impostazioni dell’app Telefono puoi configurare la registrazione automatica per i numeri che non sono presenti nella tua rubrica o creare una lista di contatti selezionati per i quali la registrazione partirà sempre in automatico. Ricorda: la trasparenza è un pilastro della filosofia di Google.
È legale registrare telefonate in Italia?
Entriamo in un ambito dove la tecnologia incontra la giurisprudenza. Registrare le chiamate, con Google Pixel o qualsiasi altro smartphone, senza il consenso esplicito dell’interlocutore è un reato? In Italia, la situazione è più sfumata di quanto si pensi, ma estremamente chiara dal punto di vista legale.
Secondo la Corte di Cassazione, registrare una conversazione a cui si partecipa attivamente (ovvero, tu sei una delle voci nella chiamata) è legittimo. Chi parla accetta il rischio di essere registrato. Non hai l’obbligo legale di avvisare l’altro, a patto che la registrazione non avvenga nel domicilio privato dell’interlocutore (cosa difficile in una telefonata, ma non impossibile se pensiamo alla violazione del domicilio inteso come luogo di riservatezza).
Tuttavia, c’è un “però” gigantesco: la diffusione. Se registrare è lecito per scopi personali (ad esempio, per ricordarsi delle istruzioni lavorative o come prova in un eventuale giudizio), diffondere l’audio (pubblicarlo sui social, inviarlo su gruppi WhatsApp, ecc.) senza il consenso di tutti i partecipanti costituisce un illecito civile e, in molti casi, penale.
Google, per conformarsi alle leggi sulla privacy di molti paesi e tutelarti, ha inserito un avviso vocale automatico. Quando premi “Registra”, una voce informerà entrambi i partecipanti: “Questa chiamata è ora in fase di registrazione”. Questo elimina ogni zona grigia, garantendo che tutti siano consapevoli della situazione. Non è possibile disattivare ufficialmente questo messaggio nelle impostazioni dell’app Telefono.
Gestione dei file e differenze tra Call Recording e Call Notes
Un punto di forza degli smartphone Google Pixel è la gestione locale dei dati. A differenza di molte app di terze parti che caricano i file audio su server remoti, le registrazioni effettuate tramite l’app Telefono rimangono esclusivamente sul tuo dispositivo. Non vengono salvate automaticamente su Google Drive o nel cloud per garantire la massima privacy. Questo è un vantaggio enorme per la sicurezza dei tuoi dati sensibili.
Puoi gestire le tue registrazioni direttamente dallo storico delle chiamate:
- Le chiamate registrate sono contrassegnate da un’icona a forma di microfono.
- Puoi riascoltarle, cancellarle o condividerle (sempre nel rispetto della privacy sopra citata).
- Nelle impostazioni, puoi anche decidere di eliminare automaticamente le registrazioni dopo 7, 14 o 30 giorni per risparmiare spazio.
È fondamentale non confondere questa funzione con le “Call Notes” potenziate dall’Intelligenza Artificiale (disponibili sui modelli più recenti come il Pixel 9). Mentre la registrazione classica cattura solo l’audio nudo e crudo, le Call Notes utilizzano l’AI di Google per trascrivere la conversazione e fornire un riassunto dei punti chiave. Se il tuo Pixel è un po’ più datato (come un Pixel 6 o 7), avrai accesso alla registrazione audio standard, ma non necessariamente alle trascrizioni intelligenti.
Registrare le chiamate con Google Pixel è raccomandato?
L’introduzione della registrazione nativa sui Google Pixel è una svolta per chi usa lo smartphone come strumento di lavoro. Non è più necessario scaricare app piene di pubblicità che spesso smettono di funzionare dopo un aggiornamento di Android.
Tuttavia, con questo grande potere arriva una grande responsabilità. Google ha scelto la strada della massima trasparenza con l’avviso vocale obbligatorio, una scelta che potrebbe non piacere a chi cerca la discrezione assoluta, ma che mette al riparo l’utente da spiacevoli conseguenze legali. Usare questa funzione per scopi professionali, per fissare dettagli importanti o come tutela personale è un passo avanti tecnologico che rende il Pixel un dispositivo ancora più completo e maturo.