Samsung lavora ad un Galaxy Z Fold largo (mistergadget.tech)
Le animazioni nel software anticipano un Galaxy Z Fold più largo, pensato per migliorare multitasking e fruizione dei contenuti
Samsung potrebbe essere pronta a cambiare nuovamente il concetto di pieghevole a libro. All’interno di una build interna di One UI 9, in fase di test per la prossima generazione di dispositivi, è comparso un modello inedito che non corrisponde né a Samsung Galaxy Z Fold 8 né a Samsung Galaxy Z Flip 8.
Le animazioni individuate nel software mostrano un pieghevole con proporzioni differenti, sensibilmente più ampie rispetto agli attuali Fold. Non è una presentazione ufficiale, né un render dettagliato, ma un indizio concreto: il sistema operativo integra già le logiche di apertura e chiusura di questo nuovo form factor. Quando un dispositivo appare in una build interna, significa che non si tratta più di un semplice concept teorico.
Un Samsung Galaxy Z Fold più largo del solito
Le animazioni trapelate sono essenziali e prive di dettagli su fotocamere, porte o finiture, ma le proporzioni parlano chiaro. Il dispositivo appare più largo, con un display interno meno allungato e più vicino a un formato tablet compatto.
È un cambiamento tutt’altro che marginale. I Galaxy Z Fold attuali privilegiano la verticalità, una scelta che garantisce maggiore maneggevolezza da chiusi ma comporta compromessi quando il dispositivo è aperto. Le finestre affiancate nel multitasking risultano talvolta strette, mentre alcuni contenuti video soffrono di bande nere evidenti.
Un pannello interno più ampio potrebbe risolvere questo limite strutturale, rendendo l’esperienza più equilibrata e meno “forzata” dal punto di vista delle proporzioni.
Perché Samsung potrebbe cambiare rotta
Il mercato dei pieghevoli ha raggiunto una fase di maturità relativa. Le innovazioni degli ultimi anni si sono concentrate su cerniere più resistenti, spessori ridotti e miglioramenti incrementali nelle fotocamere. La forma, però, è rimasta sostanzialmente invariata.
Introdurre un foldable “wide” significherebbe ripensare il cuore dell’esperienza d’uso. Un display più largo favorirebbe il multitasking reale, la scrittura con tastiera virtuale più comoda e una fruizione multimediale più naturale. In altre parole, meno compromessi e più produttività.
Non è un caso che Huawei abbia già sperimentato in questa direzione con il Huawei Pura X, un modello che ha dimostrato come un form factor più ampio possa avvicinare il pieghevole a un mini tablet. Le indiscrezioni parlano già di una possibile evoluzione ancora più grande.
Se Samsung decidesse di entrare ufficialmente in questo segmento, si aprirebbe una nuova fase competitiva basata non solo su potenza e fotocamere, ma sull’architettura stessa del dispositivo.
È un progetto reale o solo un test interno?
Qui serve cautela. La presenza in una build software non garantisce automaticamente la commercializzazione. Samsung, negli anni, ha testato diverse soluzioni mai arrivate sugli scaffali.
Tuttavia, il fatto che il dispositivo compaia all’interno dello stesso ciclo di sviluppo dei prossimi Fold e Flip suggerisce che il progetto sia più avanzato rispetto a un semplice prototipo isolato. L’integrazione nel framework di sistema implica che l’interfaccia, le animazioni e la gestione delle app siano già in fase di ottimizzazione.
Una possibile nuova strategia per il 2026
Samsung domina ancora il mercato globale dei pieghevoli, ma la pressione dei produttori cinesi è in crescita. Diversificare la gamma potrebbe essere la mossa più logica per consolidare la leadership.
Un modello “wide” affiancherebbe il Fold tradizionale offrendo un’alternativa orientata a chi cerca maggiore spazio operativo senza passare a un tablet. Sarebbe un modo per intercettare un pubblico diverso, più interessato alla produttività che alla semplice novità tecnologica.
Il vero nodo sarà il bilanciamento tra larghezza, peso e spessore. Ampliare il display interno comporta inevitabilmente sfide ingegneristiche sulla cerniera e sulla distribuzione della batteria.