Samsung lavora alla nuova One UI 9 (mistergadget.tech)
Samsung avvia i test di One UI 9 per Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8. Ecco cosa sappiamo su Android 17, nuovi pieghevoli e possibili specifiche.
Samsung non aspetta l’estate per muoversi sul software. Mentre il mercato guarda ai prossimi pieghevoli, dai server di test emergono tracce concrete di One UI 9 in fase di sviluppo avanzato per Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Flip 8. Un segnale chiaro: la roadmap 2026 è già in piena esecuzione.
Alcune build interne associate a modelli non ancora annunciati ufficialmente sono state intercettate nei sistemi di test. I firmware identificati con sigle come F976USQU0AZB1 e F776USQU0AZB1 suggeriscono che il lavoro su One UI 9 sia iniziato con largo anticipo rispetto al lancio commerciale. Le stringhe fanno riferimento a dispositivi della linea Fold e Flip di prossima generazione, indicando che Samsung sta allineando sviluppo hardware e software fin dalle prime fasi.
Samsung e One UI 9: cosa sappiamo?
Non solo. È comparso anche un misterioso modello con codice SM-F971U, che potrebbe rappresentare un terzo pieghevole in cantiere. Se confermato, significherebbe che l’ecosistema foldable di Samsung si sta ampliando oltre la tradizionale coppia Fold-Flip. Internamente si parla anche di un progetto con nome in codice “H8”, descritto come un dispositivo pieghevole più ampio o con form factor differente rispetto agli attuali modelli a libro e a conchiglia.
One UI 9 dovrebbe basarsi su Android 17, seguendo il ciclo naturale di aggiornamento del sistema operativo di Google. Secondo le indiscrezioni, la nuova interfaccia potrebbe debuttare direttamente sui pieghevoli 2026, rendendoli i primi smartphone Samsung a uscire dalla scatola con il nuovo software. La serie Galaxy S26, invece, potrebbe arrivare inizialmente con One UI 8.5 per poi ricevere l’upgrade successivamente.
Interessante notare che i test non riguardano solo i modelli futuri. Segnalazioni indicano che anche Galaxy Z Fold 7 sarebbe coinvolto nelle prime build interne di One UI 9. Questo suggerisce una strategia più aggressiva sugli aggiornamenti: Samsung starebbe lavorando in parallelo sia sull’ottimizzazione per i nuovi dispositivi sia sulla compatibilità con l’hardware già in commercio.
Cosa ci aspettiamo?
Sul fronte hardware, le anticipazioni parlano di un Galaxy Z Fold 8 equipaggiato con una tripla fotocamera composta da un sensore principale da 200 megapixel, un ultra-grandangolare da 50 megapixel e un teleobiettivo da 12 megapixel. Una configurazione che lo posizionerebbe in diretta competizione con i migliori camera phone tradizionali, superando l’idea che i pieghevoli debbano necessariamente scendere a compromessi sul comparto fotografico.
Il Galaxy Z Flip 8, invece, potrebbe concentrarsi su potenza ed efficienza. Le voci parlano di un chipset di nuova generazione realizzato con processo produttivo a 2 nanometri, una soluzione che promette miglioramenti significativi in termini di consumi e gestione termica. In un dispositivo compatto come il Flip, l’efficienza è cruciale per garantire autonomia e stabilità.
L’avvio anticipato dei test di One UI 9 conferma una tendenza ormai consolidata: Samsung vuole ridurre il gap temporale tra rilascio Android e distribuzione del proprio software personalizzato. Negli ultimi anni l’azienda ha investito molto sulla rapidità degli update e sull’allungamento del supporto, trasformando questo aspetto in un elemento competitivo chiave.
Se il calendario verrà rispettato, i nuovi Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8 potrebbero arrivare nella seconda metà dell’anno, probabilmente durante l’evento estivo dedicato ai pieghevoli. E se One UI 9 sarà pronta al debutto, Samsung potrebbe presentarsi come il primo grande produttore Android a integrare stabilmente Android 17 su un dispositivo flagship.
In sintesi, il messaggio è chiaro: il 2026 dei foldable Samsung non sarà solo un upgrade hardware, ma un passo deciso verso una piattaforma software più matura, veloce e integrata.