Xiaomi 17 Ultra su DxOMark (mistergadget.tech)
Xiaomi 17 Ultra entra nella top 6 DXOMARK con 166 punti: supera Honor Magic 8 Pro e iPhone 16 Pro Max, ma resta dietro Huawei Pura 80 Ultra.
Il verdetto è arrivato: Xiaomi 17 Ultra entra ufficialmente nella classifica di DXOMARK e si piazza tra i migliori camera phone al mondo. Non è primo, ma è lì, nel gruppo di testa. E soprattutto riesce a fare meglio di nomi pesanti come Honor Magic 8 Pro, Pixel 10 Pro XL e iPhone 16 Pro Max.
Xiaomi 17 Ultra: eccellente, ma non il top
Il punteggio complessivo è 166 punti, che valgono la sesta posizione globale. Davanti restano pochi giganti, tra cui l’attuale leader Huawei Pura 80 Ultra. Ma il dato interessante non è solo la posizione: è la coerenza.
Secondo il laboratorio francese, il 17 Ultra offre una resa fotografica equilibrata su tutte le focali. Dall’ultra-wide al tele, le prestazioni sono omogenee. Esposizione naturale, dettagli ricchi, bilanciamento del bianco stabile. Tradotto: scatti prevedibili, affidabili, con meno sorprese indesiderate.
Il comparto hardware gioca ovviamente un ruolo chiave. Il sensore principale è un 50 MP f/1.7 con autofocus dual-pixel e stabilizzazione ottica. L’ultra-wide da 50 MP copre 14 mm equivalenti. Ma la vera arma è il tele da 200 MP con apertura variabile f/2.4-3.0 e zoom ottico tra 3.2x e 4.3x. È qui che il telefono brilla.
Il punteggio foto è 170 punti. Il sensore principale tocca 171. Il bokeh arriva addirittura a 175, segno che la separazione dei piani nei ritratti è uno dei punti forti. Lo zoom segna 169 punti: merito del periscopio da 200 MP che mantiene dettaglio anche a focali lunghe senza trasformare tutto in una pittura impressionista.
E sul fronte video?
Qui la musica cambia leggermente. Il punteggio complessivo video è 157. Non è scarso, ma non è da podio. In buona luce il risultato è solido, con esposizione corretta e buona gamma dinamica. In notturna però emergono limiti: rumore più evidente e minor coerenza rispetto ai migliori della categoria. Anche le transizioni di zoom durante la registrazione possono risultare visibili.
Altri piccoli compromessi? Nei gruppi può capitare che il soggetto in primo piano perda un filo di nitidezza. Nulla di drammatico, ma è il tipo di dettaglio che nei benchmark pesa.
Il quadro generale però è chiaro: Xiaomi ha costruito uno dei camera phone più completi del momento. Non è un fuoco d’artificio in un solo ambito, ma un sistema equilibrato. Ed è spesso questo che premia nell’uso quotidiano. Interessante notare come la battaglia fotografica nel 2026 non si giochi più solo sui megapixel, ma su elaborazione, coerenza cromatica, stabilità e resa multi-focale. I numeri servono, ma è l’algoritmo a decidere la classifica.
Il 17 Ultra non conquista il trono assoluto, ma manda un messaggio forte: Xiaomi è stabilmente nell’élite fotografica mobile. E quando il margine tra primo e sesto è di pochi punti, la differenza diventa quasi filosofica più che tecnica.