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Hai notato questo foro nella presa elettrica? Ecco a cosa serve veramente

Hai notato questo foro nella presa elettrica? Ecco a cosa serve veramente
Esistono oggetti di uso quotidiano che adoperiamo ogni giorno, eppure non ci rendiamo conto di alcuni dettagli né del perché siano lì.
Questo è interessante perché ci aiuta a capire le caratteristiche di prodotti che diamo per scontati, che utilizziamo da sempre e che magari non hanno mai subito grandi cambiamenti nel corso del tempo, pur avendo specifiche molto particolari.
Una cosa curiosa, ad esempio, è osservare che tipi di prese abbiamo: infatti, anche se non tutti ci hanno fatto caso, la presa italiana e quella europea sono differenti e non possono essere utilizzate sempre allo stesso modo, avendo strutture e caratteristiche diverse. Basti pensare che, in realtà, quasi ogni paese ha la sua spina; ci sono particolarità che variano e che potrebbero spingere molti a chiedersi perché sia necessario produrre connettori differenti per ogni luogo.

Perché la spina ha quei 2 fori particolari?

Quelle a due fori sono piuttosto datate, essendo state inventate nel 1904 con l’obiettivo di allineare i pin, ovvero le sporgenze disposte all’interno dei connettori. L’obiettivo era una funzione propriamente pratica: mantenere i pin in posizione per evitare che si potessero scollegare in maniera accidentale. Nel corso del tempo i sistemi sono cambiati e oggi le spine sono molto varie, ma è fondamentale capire quale portare con sé quando si viaggia. Anche restando in Italia, infatti, ci sono differenze molto importanti tra la spina europea e quella italiana.

Perché la spina ha quei 2 fori particolari?

Perché la spina ha quei 2 fori particolari? – Mistergadget.tech

Quella che chiamiamo spina europea è diffusa in Europa, ma anche in Sud America, Africa e Asia; funziona con tensioni tra 220 e 240 volt e ha i classici poli arrotondati. Al contrario, la spina che definiamo italiana presenta tre spinotti rotondi disposti in parallelo (oppure 2), leggermente più sottili, ed è utilizzata principalmente in Italia e in alcuni paesi dell’Africa e del Sud America, sempre con una tensione tra i 220 e i 240 volt.

Di base, queste spine vengono spesso vendute come compatibili l’una con l’altra, ma in realtà non è sempre così perché tutto dipende dal sistema di inserimento. Anche se oggi vengono prodotte prese “bipasso” o universali che rendono possibile l’accesso a entrambe, talvolta è comunque necessario acquistare un riduttore, specialmente se l’accesso alla presa è più stretto o se l’impianto in casa è datato.

Se facciamo una comparazione pratica e le mettiamo vicine, noteremo infatti che le spine europee tendono a essere più massicce quindi in case italiane che non hanno da poco modificato l’assetto generale dell’impianto possiamo avere problemi di inserimento perché quelle propriamente nostrane sono più strette e capita dunque che quelle semplicemente non entrino o che bisogna forzare parecchio (cosa sconsigliata). Per risolvere ogni problema, soprattutto per chi viaggia o per evitare picchi di tensione che potrebbero danneggiare i dispositivi, si trovano facilmente adattatori a pochi euro che risultano estremamente pratici.

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