Amazon, scatta il blocco improvviso: rischi di aver buttato i soldi (mistergadget.tech)
Amazon ha deciso di attuare un blocco che arriva in maniera inaspettata, perché riguarda uno dei suoi servizi di punta.
La questione si complica soprattutto per chi guarda i programmi in TV, perché il sideloading diventa particolarmente difficile. Amazon ha iniziato a bloccare l’installazione, anche manuale, quindi non soltanto tramite lo store, di applicazioni che vengono considerate comunque legate in qualche modo alla pirateria, di fatto, non possono essere più caricate sul dispositivo.
Non soltanto c’è uno stop, ma è proprio un diktat con delle misure che sono state adottate per arginare il problema. Chiaramente la questione non è soltanto legata alle applicazioni pirata, perché lì è chiaro che non bisogna farne uso, quindi non c’è da approfondire una tematica su cui si combatte da anni per la protezione dei contenuti e del Diritto d’autore. Il problema, chiaramente, è che questo potrebbe diventare un limite anche per applicazioni di altro tipo che, indirettamente, vengono percepite come esterne, quindi estranee, e che potrebbero magari interferire in qualche modo col funzionamento della chiavetta, andando a bloccare inavvertitamente la FireStick.
FireStick: quando e perché ci troviamo di fronte al blocco delle App
La stretta, infatti, è stata progressiva, non si è arrivati a questo punto immediatamente ma, piano piano, uno scalino alla volta, la stretta è stata maggiore. Ci ritroviamo oggi con degli avvisi e dei blocchi veri e propri che potrebbero poi, appunto, estendersi anche ad altri tipi di applicazioni per un semplice fatto indiretto per cui, chiaramente, se il sistema le rileva come estranee, va a limitarne l’uso. Il controllo si sposterà sempre più sulla prevenzione, quindi è chiaro che la stretta sarà sempre più forte. Al momento il blocco si basa sull’identificativo dell’applicazione, quindi è abbastanza chiaro che si cerchi in questo modo di limitare solo l’uso di quelle app.
Il problema è che, magari, la decisione si inserisce di fatto in una costruzione più ampia, quindi in un percorso di chiusura che porterà praticamente ad utilizzare solo e soltanto determinate applicazioni. Al momento non c’è nulla di certo, non è detto che la piega sarà effettivamente questa e non sappiamo fino a che punto Amazon si spingerà. Ovviamente possiamo prevedere l’andamento della situazione, possiamo fare una stima relativa di quello che potrebbe accadere, ma non ci sono mai certezze in questo senso, perché l’assetto potrebbe essere sia molto più forte di quello che ci aspettiamo, sia molto più blando di quello che avevamo previsto.
Ovviamente cosa fare? Sicuramente, per il momento, continuare ad utilizzare la Fire Stick in maniera normale, quindi rispettando le linee guida assolute ma anche evitando, magari, di mettere troppe applicazioni esterne su di essa e quindi di generare dei contrasti che potenzialmente potrebbero portare a delle problematiche a lungo termine. È chiaro che per coloro che vogliono trasformare una TV datata in una Smart TV, e quindi avere internet e avere le varie app che oggi sono di tendenza e che permettono lo streaming attraverso una televisione, la Fire Stick è una comodità e ha un costo molto contenuto, quindi sicuramente è un prodotto che vale la pena acquistare. Ma è chiaro che bisogna anche guardare a quella che è l’evoluzione del mercato, se domani Amazon riterrà necessario bloccare alcune app, anche perché semplicemente ritenute non sicure, potrà farlo, sarà legittimata a farlo e, di conseguenza, gli utenti dovranno regolarsi a loro volta.