"Tutti possono trarne beneficio": come riutilizzare il tuo vecchio cellulare che "dorme" in un cassetto (mistergadget.tech)
Abbiamo sviluppato, nel corso del tempo, questa malsana abitudine di continuare ad accumulare dispositivi elettronici.
In alcuni casi lo facciamo perché magari ci ricordano dei momenti particolari o perché speriamo, nel corso del tempo, che acquisiscano un valore economico degno di nota; ma nella maggior parte dei casi lo facciamo anche per pigrizia.
Magari perché abbiamo dei piccoli dispositivi come gli smartphone, in cui c’è un po’ tutta la nostra vita, ci sono i dati personali, quindi il pensiero di dover prima resettare e poi smaltire in maniera corretta, di fatto, ci annoia e, di conseguenza, facciamo prima tenendoli riposti in un cassetto.
Perchè vale la pena dare una seconda vita ai dispositivi
Secondo le stime, in ogni paese si contano almeno 100 milioni di dispositivi totalmente inutilizzati che si trovano praticamente nei cassetti, dove rappresentano anche un principio di pericolo perché, di fatto, comunque sono dotati di batteria al litio che può subire delle trasformazioni nel corso del tempo, magari anche per il calore forte. Questo vuol dire, sostanzialmente, che possono esserci delle serie ripercussioni, magari una fuoriuscita improvvisa, magari quando non siamo in casa; ad esempio durante il periodo estivo, quando il calore è molto forte.
Questa condizione sicuramente, nel corso del tempo, ha subito delle importanti modifiche, anche perché progressivamente compriamo sempre più dispositivi elettronici: siamo abituati a cambiarli non perché siano malfunzionanti, ma semplicemente per passare a un modello più avanzato. In realtà, non tutti sanno che i vecchi dispositivi possono avere nuova vita. Non soltanto perché possiamo rivenderli, ad esempio su piattaforme come eBay, e ricavarne una fonte economica seppur limitata, ma comunque dignitosa; ma possiamo utilizzarli anche in maniera molto intelligente, ovvero sfruttandoli come punti di Wi-Fi.
In pratica, sfruttare questi dispositivi come router portatili. Non tutti sanno che un buon router portatile ha un costo di almeno 100 euro, che può crescere anche fino a 500 per strumenti avanzati, soprattutto se paragonati a un dispositivo smartphone. Quello che possiamo fare, quindi, è sfruttarli quando siamo in vacanza o magari anche semplicemente per dismettere il Wi-Fi di casa, passando così a un operatore molto economico (magari quelli nuovi emergenti sul mercato che hanno delle tariffe a 5 e 10 euro e Giga illimitati con una potenza assurda), così da avere praticamente il Wi-Fi in casa ad un costo incredibile rispetto ad una rete classica, con una potenza strabiliante perché data comunque dallo smartphone, quindi non da un ripetitore Wi-Fi più leggero.
Un’altra alternativa molto utile potrebbe essere quella di utilizzare lo smartphone come baby monitor. Invece di acquistarne nuovi, chi è diventato da poco genitore, ma anche chi vuole controllare magari il proprio cane o gatto in casa, può sfruttare questo strumento. In questo modo possiamo quindi utilizzarli come delle telecamere vere e proprie quando ci allontaniamo per periodi prolungati. Ma possiamo anche utilizzarli come iPod, quindi con tutta la musica all’interno, e sfruttarli solo e unicamente per quello; addirittura possiamo utilizzarli come telecomando, ma anche per migliorare le prestazioni della nostra televisione. Basta collegarli con il cavetto apposito per sfruttarli come spazio di archiviazione, quindi per metterci i film, telefilm e molto altro, oppure per migliorare proprio quello che è l’assetto generale della nostra TV, soprattutto se non è di ultimissima generazione.
Questo per dire che, chiaramente, se abbiamo un dispositivo che abbiamo pagato 300, 400, 500 euro, è un peccato riporlo nel cassetto solo perché giudicato vecchio, magari perché ha un paio d’anni o perché non è più prestante come quando lo abbiamo acquistato. In realtà si può trasformare, si può dare nuova vita, così da non sprecarlo, non tenerlo nascosto e quindi evitare potenziali danni che possono sempre accadere e, soprattutto, continuare a dare un seguito alle sue caratteristiche magari particolarmente performanti, soprattutto se veicolate per una sola soluzione.