La truffa al contrario: inizia quando spegni il telefono, ormai è anche in Italia (mistergadget.tech)
Una nuova truffa sta circolando online, ma in questo caso il pericolo è maggiore perché si tratta di uno strumento che funziona in modo opposto rispetto a quelli tradizionali.
Tendenzialmente si sottolinea sempre l’importanza di spegnere i dispositivi elettronici proprio perché moltissimi raggiri, virus e malware cessano di esistere nel momento in cui lo smartphone viene spento, poiché per funzionare devono restare attivi sul sistema. Tuttavia, oggi è diventato raro che le persone spengano il proprio telefono, un’abitudine che facilita il lavoro dei cybercriminali.
Questa nuova minaccia, già arrivata in Italia, è particolarmente insidiosa perché non richiede di cliccare su link o messaggi sospetti. Non segue quindi le dinamiche classiche a cui siamo abituati, ma si basa su un sistema molto più complesso e pericoloso. La truffa entra in azione proprio nel momento in cui l’utente spegne il dispositivo: in quel frangente, le applicazioni installate di nascosto vengono eseguite in background, permettendo a un malintenzionato di operare da remoto. Il soggetto non si accorge di nulla, anche perché solitamente il telefono viene spento prima di andare a dormire, favorendo attività notturne che resterebbero comunque ignorate.
La truffa che si attiva quando si spegne lo smartphone
Si tratta di una tendenza difficile da arginare che si manifesta principalmente attraverso due scenari, ovvero il SIM Swapping, caratterizzato da una perdita improvvisa di segnale, oppure l’infezione da spyware che spia il dispositivo in maniera silente. Poiché non esistono strumenti capaci di prevenire il problema al 100%, diventa indispensabile capire il funzionamento di questi attacchi per aumentare la propria consapevolezza.
Prevenire significa prestare attenzione ai siti visitati e alle applicazioni scaricate, ma anche installare un buon software antivirus. Spesso siamo abituati a proteggere il computer trascurando lo smartphone, che invece è il dispositivo più esposto a causa dell’uso continuo di app e link. Oggi le frodi online sono diventate estremamente strutturate e dobbiamo essere consapevoli che, se cadiamo in trappola, ogni dato sensibile sul nostro dispositivo rischia di diventare di dominio pubblico.
La questione purtroppo resta sempre la stessa: la distrazione ci porta a sottovalutare, ad esempio, un link errato. Oggi dobbiamo fare i conti con il fatto che tutto questo si accompagna a sistemi molto più sofisticati e trucchi decisamente elaborati. Nel momento in cui non servono più un’immagine, un link o uno spyware palese per veicolare un malware, ma basta un elemento ricevuto a nostra insaputa o un semplice blocco temporaneo del segnale per permettere a qualcuno di infiltrarsi nello smartphone, è chiaro che la situazione si complica drasticamente.
La maggior parte delle persone non si rende conto di ciò che sta accadendo; se il telefono smette di ricevere correttamente per cinque minuti, raramente ci si allarma, soprattutto se ciò avviene mentre si è impegnati al lavoro, a scuola o nelle faccende domestiche. Si tratta, dunque, di dinamiche estremamente complesse che superano la nostra naturale capacità di prevedere e, di conseguenza, di prevenzione.