Addio Canone Rai con queste opzioni: hai tempo fino al 2 febbraio per procedere - Mistergadget.tech
Si parla spesso del canone RAI, di quali sconti siano previsti, degli esoneri e di come poter effettivamente non pagare questa tassa in maniera del tutto legale.
Esistono diverse metodologie, ma va chiarito innanzitutto che il canone non è una tassa obbligatoria in senso assoluto, bensì è legata al possesso dell’apparecchio televisivo. Di conseguenza, anche per coloro che non fruiscono dei programmi televisivi tradizionali ma hanno un televisore in casa, è previsto l’onere che viene oggi ripartito in bolletta e ammonta a circa 90 euro annui. Ci sono state varie modifiche nel corso del tempo e sono state introdotte opzioni interessanti, come la possibilità di pagare in maniera dilazionata per le famiglie. Tuttavia, quello che molti non sanno è che chi non ha una TV in casa ma utilizza altri strumenti non comparabili ad essa, come ad esempio il proiettore, può richiedere l’esonero dal pagamento.
Questa richiesta va formulata all’Agenzia delle Entrate entro il 2 febbraio per l’anno 2026. Si tratta di un’operazione che può essere ripetuta ogni anno in base alle proprie necessità. Va ricordato che dal 2016 il canone viene addebitato direttamente nella bolletta elettrica in modo specifico, come importo aggiuntivo rispetto alla fornitura di base. Si paga una sola volta per famiglia, indipendentemente dal fatto che si possiedano uno o più televisori. Sebbene l’importo fosse sceso a 70 euro, è stato recentemente riportato alla quota di 90 euro.
Canone Rai: come richiedere l’esenzione
L’esenzione può essere richiesta principalmente in tre circostanze. La prima riguarda i casi in cui in nessuna delle abitazioni di propria proprietà sia presente un’utenza televisiva, ovvero quando il soggetto non possiede alcun televisore. La seconda possibilità è riservata a chi ha un’età pari o superiore a 75 anni con un reddito annuo familiare non superiore a 8.000 euro. Infine, l’esonero spetta a categorie specifiche come agenti diplomatici, funzionari consolari, impiegati di organizzazioni internazionali, militari di cittadinanza non italiana e personale delle forze NATO.
La dichiarazione va presentata ogni anno per chi desidera disattivare la tassazione. Per ottenere l’esonero sull’intero anno 2026, la domanda deve essere inviata tra il 1° luglio dell’anno precedente e il 31 gennaio, con la scadenza che quest’anno slitta al 2 febbraio poiché il mese termina nel fine settimana. Se la richiesta viene fatta dal 3 febbraio in poi, anche con un solo giorno di ritardo, l’esonero varrà solo per il secondo semestre, obbligando al pagamento della prima metà dell’anno.
Per procedere con la dichiarazione sostitutiva ci si può recare al CAF o sul sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure inviare una raccomandata o una PEC agli enti territoriali. È fondamentale ribadire che una famiglia può chiedere l’esonero solo se non detiene fisicamente una TV: se l’apparecchio è presente ma si guardano solo piattaforme streaming come Netflix, il pagamento resta comunque dovuto perché la tassa riguarda il possesso dello strumento e non la fruizione dei programmi RAI.