Non solo SPID e CIE, con l'IT Wallet hai tutti i documenti - Mistergadget.tech
Negli ultimi giorni si parla con particolare insistenza dello SPID, dell’IT Wallet e di come il panorama stia cambiando, anche in funzione di questioni economiche.
Lo SPID è nato come strumento che doveva consentire a tutti gli accessi online, di conseguenza è stato utilizzato per la Pubblica Amministrazione. È un Sistema Pubblico di Identità Digitale, in pratica uno strumento online che consente l’accesso riconoscendoci come soggetti veri e propri, quindi come persone fisiche. Di base ha rivoluzionato il modo di intendere la PA perché non permette solo di entrare in siti come quelli dell’Agenzia delle Entrate o dell’INPS, dove sostanzialmente si poteva accedere anche prima con username e password, ma permette anche di consultare tutta una serie di documenti online che prima richiedevano necessariamente l’obbligo di recarsi al Comune, alla Regione o agli enti preposti.
In questo modo ha snellito di molto i servizi ed è per questo che progressivamente è diventato così importante. Si può accedere da computer, telefono o tablet, quindi è molto versatile. Ci sono diverse aziende che si occupano di rilasciare queste identità, come Poste Italiane, Aruba, InfoCert, Namirial, Register e tante altre. Tuttavia, anche se al principio lo SPID è stato sempre gratuito, adesso sta progressivamente diventando a pagamento. Non parliamo comunque di cifre importanti, sono circa 5 o 6 euro a seconda dell’azienda per un anno intero di servizio, quindi un costo piuttosto contenuto.
Addio allo SPID? IT Wallet salva tutti e gratis
Tuttavia, negli ultimi anni si è anche parlato di come lo SPID sia uno strumento temporaneo, progressivamente infatti sarà sostituito da altri due elementi, ovvero la Carta d’Identità Elettronica (CIE) e l’IT Wallet. Nel corso del 2026 ci saranno importanti cambiamenti, ma sicuramente sarà il 2027 l’anno chiave.

È fondamentale arrivare al prossimo anno preparati e consapevoli, aprire oggi lo SPID non ha molto senso, è meglio richiedere la CIE e iniziare già a utilizzare quella. Ad oggi si contano oltre 40 milioni di identità attive perché lo SPID viene utilizzato per accedere ai vari siti internet, richiedere bonus, pagare tributi o prenotare visite mediche. È quindi molto utile e migliora tantissimo la funzionalità, ma deve essere chiaro a tutti che avrà una data di scadenza. In realtà però non dobbiamo avere timore di questo slittamento, ad oggi la CIE è già in possesso di 51 milioni di italiani, un numero ben maggiore rispetto a quello relativo allo SPID.
La CIE ha un microchip che permette di avere tre livelli di autenticazione proprio come lo SPID, i livelli 1 e 2 funzionano attraverso password e OTP, con lo stesso sistema dello SPID, mentre il livello 3 richiede la lettura fisica della carta tramite NFC. Quest’ultima operazione può avvenire sia con uno smartphone di ultima generazione, appoggiando la carta sul retro del telefono, sia acquistando un lettore per 10 o 15 euro su Amazon o altri siti di e-commerce. L’obiettivo è semplificare le cose perché, avendo tutti un riferimento unico come la CIE con uno strumento facile da usare e comunque necessario per tutti, i servizi saranno ottimizzati. Avremo un accesso facilitato alle pratiche pubbliche, la possibilità di consultare documenti anche offline, una maggiore protezione dei dati personali e un sistema più intuitivo. Si pensi al lettore collegato al computer, per un ottantenne risulterà molto più semplice inserire la carta nel dispositivo piuttosto che gestire accessi unicamente digitali.
La cosa essenziale da fare oggi per prepararsi a questa transizione è scaricare l’App IO, che contiene l’IT Wallet. Molti documenti sono già attivi e tanti altri saranno rilasciati nei prossimi mesi. Ci sarà ovviamente una progressione, ma è bene iniziare ad abituarsi, utilizzando magari contemporaneamente lo SPID, l’IT Wallet e la CIE per facilitare la comprensione e l’utilizzo del nuovo sistema.