Centinaia di euro scalati in pochi secondi così (mistergadget.tech)
Una nuova truffa porta i meccanismi delle frodi tecnologiche a un livello nettamente superiore e, di conseguenza, molto pericoloso per gli utenti.
Siamo abituati a parlare di frodi che avvengono online, quindi tramite virus, phishing, applicazioni pericolose o email sospette, e sappiamo anche che le truffe possono propagarsi attraverso apparecchi fisici. Bisogna quindi prestare attenzione quando si prelevano contanti agli ATM o si usano sistemi di pagamento nei negozi; tuttavia, adesso ci troviamo di fronte a una nuova frontiera che desta attenzione e sgomento, perché parliamo di una truffa che avviene sui mezzi pubblici.
Sostanzialmente, si tratta di un sistema che approfitta del pagamento del biglietto per poter clonare le carte, colpendo le biglietterie automatiche e i dispositivi che si trovano su tram e autobus di ultima generazione. Questi strumenti, che consentono di acquistare il ticket di viaggio con un semplice “tap” della carta, sono ormai diffusissimi sia all’estero che in Italia.
La truffa dello Skimmer ti svuota la carta così
La questione si è complicata quando diverse persone, dopo aver effettuato il pagamento tramite questi dispositivi, hanno trovato importi eccessivi o prelievi inspiegabili sul proprio conto. La frode trova la sua fondatezza nell’uso dei cosiddetti skimmer: dispositivi progettati per alterare le macchinette automatiche, che in questo caso hanno raggiunto un livello di precisione e manomissione estremamente elevato.
Le truffe di questo tipo sono varie: gli skimmer possono essere agganciati ai terminali di pagamento nei negozi, spesso all’insaputa dei proprietari, così come in questo caso sono stati collocati sui mezzi pubblici senza che la società dei trasporti se ne accorgesse. Gli esperti del settore criminale dispongono di competenze tecniche e tecnologie avanzate che permettono loro di installare questi componenti in brevissimo tempo.
Le forze dell’ordine hanno indagato sulla vicenda e hanno prontamente interrotto questa specifica ondata di truffe, ma è fondamentale fare luce sull’accaduto. Siamo di fronte a una situazione del tutto nuova: se prima ci concentravamo su ambiti circoscritti, adesso il pericolo si sposta su gesti quotidiani e automatici. Siamo abituati a controllare che il tastierino di un bancomat non sia manomesso o che non ci siano micro-telecamere pronte a leggere i nostri dati, ma tendiamo ad abbassare la guardia su un autobus.
Come sempre, lo sviluppo tecnologico porta migliorie ma anche nuovi pericoli. Conoscere queste evoluzioni è l’unico modo per prevenire danni significativi al proprio conto ma anche ai propri dati personali.