Le funzioni base di Galaxy AI resteranno gratuite (mistergadget.tech)
Samsung chiarisce il futuro di Galaxy AI: tutte le funzioni base resteranno gratuite, mentre alcune feature avanzate potrebbero diventare a pagamento.
Negli ultimi due anni l’intelligenza artificiale è diventata il vero perno narrativo degli smartphone Samsung. Galaxy S e Galaxy Z hanno puntato più sull’evoluzione software che su rivoluzioni hardware, spostando l’attenzione su funzioni AI pensate per semplificare comunicazione, produttività e creatività. Proprio per questo, l’idea che Galaxy AI potesse diventare a pagamento aveva iniziato a preoccupare una parte consistente degli utenti. Samsung, ora, ha messo un punto fermo.
Samsung conferma: le funzioni base di Galaxy AI resteranno gratuite
Attraverso un aggiornamento ufficiale della pagina informativa dedicata a Galaxy AI, Samsung ha chiarito che le funzionalità AI di base fornite direttamente dall’azienda rimarranno gratuite per sempre.
Un passaggio chiave, perché supera definitivamente la vecchia formulazione “complimentary through 2025”, che aveva lasciato spazio a interpretazioni ambigue e a non poche speculazioni.
Cosa rientra nelle “funzioni base” di Galaxy AI
Samsung ha anche specificato cosa intende esattamente per Galaxy AI di base, facendo riferimento alla sezione “Advanced Intelligence” dei termini di servizio ufficiali. Tra le funzioni che restano gratuite senza limiti temporali troviamo:
- Live Translate e Interpreter per la traduzione in tempo reale
- Chat Assist e Transcript Assist per la gestione intelligente delle conversazioni
- Note Assist, Writing Assist e Browsing Assist per la produttività
- Now Brief per il riepilogo contestuale delle informazioni
- Photo Assist per l’editing fotografico assistito dall’AI
In pratica, tutte le funzioni che oggi costituiscono l’esperienza Galaxy AI “core” non verranno monetizzate in futuro.
Samsung apre però agli extra AI a pagamento
La precisazione, tuttavia, lascia anche intravedere la strategia dei prossimi anni. Samsung non esclude che funzionalità AI più avanzate, probabilmente più complesse o specialistiche, possano essere introdotte come servizi premium.
È un’indicazione coerente con le indiscrezioni che circondano la prossima Samsung Galaxy S26, che dovrebbe spingere molto su AI proattiva on-device, capace di anticipare bisogni e contesti dell’utente. Funzioni di questo tipo, più costose da sviluppare e mantenere, potrebbero diventare parte di un’offerta separata.
Attenzione alle funzioni AI di terze parti
C’è poi un altro punto cruciale: non tutta la Galaxy AI è “made by Samsung”. Alcune funzionalità, in particolare quelle basate su Google Gemini, rientrano nella categoria dei servizi di terze parti.
Samsung è chiara anche su questo fronte: per queste funzioni potrebbero applicarsi condizioni diverse, incluse eventuali formule a pagamento decise dal partner tecnologico. Un esempio emblematico è Gemini Live, che segue le politiche di Google e non quelle di Samsung.
Una mossa che rassicura (e prepara il terreno)
La decisione di rendere permanenti le funzioni base gratuite serve a rassicurare milioni di utenti che hanno scelto Galaxy anche per l’AI. Allo stesso tempo, Samsung si tiene aperta la porta a un futuro in cui l’intelligenza artificiale diventerà un vero servizio evolutivo, con livelli differenti. È una strategia che potrebbe anticipare un trend più ampio nel settore smartphone: AI essenziale gratuita, AI avanzata come valore aggiunto. E nel 2026, questo equilibrio sarà uno dei temi più interessanti da osservare.