MacBook Pro 2026: 5 novità incredibili che cambieranno il futuro dei laptop Apple (MisterGadget.tech)
OLED, connettività 5G e il debutto del touchscreen: ecco come Cupertino intende rispondere all’avanzata di Windows e dei chip Panther Lake nel 2026.
Apple sta preparando una nuova generazione di MacBook Pro prevista per la fine del 2026, un aggiornamento che si preannuncia come il più significativo degli ultimi anni. Non si tratta solo di una rinfrescata estetica, ma di una vera e propria prova di forza. Il mercato dei laptop, infatti, non è mai stato così vivace: i prodotti visti al CES 2026 hanno dimostrato che la concorrenza Windows è agguerrita.
I nuovi processori Intel Panther Lake promettono efficienza record, mentre i chip Snapdragon X2 di Qualcomm stanno portando Windows on Arm a livelli di competizione mai visti. Per mantenere il primato di “macchina perfetta”, Apple deve puntare tutto sulla generazione M6. Ecco le cinque novità che cambieranno le regole del gioco.
Indice
Un nuovo linguaggio di design (addio Notch!)
L’ultimo grande cambio estetico risale al 2021, quando apparve il controverso notch. Secondo le indiscrezioni (nomi in codice K114 e K116), i nuovi MacBook Pro saranno ancora più sottili e leggeri, pur mantenendo la proverbiale robustezza del corpo in alluminio.
La novità visiva più eclatante sarà la scomparsa del notch in favore di un punch-hole, che integrerà una versione evoluta della Dynamic Island adattata a macOS. Questa scelta non servirà solo a ospitare la fotocamera, ma diventerà un centro nevralgico per le notifiche e le interazioni software, rendendo l’interfaccia molto più coerente con quella di iPhone e iPad.
Lo sbarco della tecnologia Tandem OLED
Dopo anni di attesa e il dominio del mini-LED, Apple è pronta a portare l’OLED sui suoi laptop professionali. Ma non sarà un pannello standard: si parla della tecnologia Tandem OLED, la stessa che ha debuttato con successo sugli iPad Pro M4.
L’adozione del Tandem OLED permetterà di raggiungere una luminosità di picco straordinaria e un contrasto infinito, eliminando definitivamente l’effetto “blooming” tipico dei mini-LED. Naturalmente, non mancherà la tecnologia ProMotion a 120Hz, ma la vera sfida sarà la risoluzione: Apple potrebbe finalmente cedere alla richiesta di schermi 3K o 4K per competere con i produttori Windows, facendo affidamento sull’efficienza dei suoi chip per non intaccare l’autonomia.
Connettività 5G nativa (finalmente!)
È una delle mancanze più inspiegabili dei MacBook, soprattutto considerando che la concorrenza offre moduli cellulari da anni. Il 2026 sembra essere l’anno della svolta grazie ai modem proprietari Apple (C1 e C1X), già visti sulla linea iPhone 16e e iPhone Air.
L’integrazione di un modem 5G sviluppato “in house” permetterà ad Apple di ottimizzare i consumi energetici meglio di quanto farebbe con un chip Qualcomm, garantendo una connessione sempre attiva senza prosciugare la batteria. Anche se le prestazioni pure potrebbero non superare quelle dei leader di settore, l’efficienza sarà il vero punto di forza per chi lavora in mobilità.
Il debutto del Touchscreen su Mac
Per anni Apple ha ribadito che il touchscreen non era adatto a un computer, ma i tempi sono cambiati. Con macOS sempre più vicino a iPadOS, Cupertino sta testando la reazione del mercato a un MacBook Pro sensibile al tocco.
Il nuovo MacBook Pro 2026 potrebbe essere il primo Mac con touchscreen, supportato da una cerniera rinforzata per evitare oscillazioni dello schermo durante l’uso. Tuttavia, l’innovazione ha un prezzo: tra il costo dei pannelli OLED touch e l’aumento dei prezzi delle memorie RAM (causato dalla domanda esponenziale dei data center per l’IA), è molto probabile un rincaro del prezzo di listino di diverse centinaia di euro.
Chip M6 a 2 nanometri: potenza senza precedenti
Il cuore pulsante sarà la serie di chip M6, M6 Pro e M6 Max. Mentre l’attuale generazione M5 è basata sul processo a 3nm, la serie M6 dovrebbe segnare il passaggio al processo a 2 nanometri di TSMC.
Il passaggio ai 2nm permetterà ai MacBook Pro M6 di offrire un incremento delle prestazioni stimato tra il 15% e il 60% rispetto alla generazione precedente, migliorando drasticamente l’efficienza termica. Apple punterà a superare il nuovo benchmark di 27 ore di autonomia stabilito da Intel con Panther Lake, consolidando il MacBook Pro come il re indiscusso della batteria.
| Caratteristica | MacBook Pro 2025 (M5) | MacBook Pro 2026 (M6) |
| Display | mini-LED | Tandem OLED |
| Design | Notch classico | Punch-hole / Dynamic Island |
| Connettività | Solo Wi-Fi | 5G Nativo (Opzionale) |
| Interazione | Trackpad / Tastiera | Touchscreen (Rumor) |
| Chip | M5 (3nm) | M6 (2nm) |
Il 2026 si preannuncia come un anno di “all-in” per Apple. La sfida ai PC Windows è aperta e, se queste indiscrezioni venissero confermate, il MacBook Pro tornerà a essere il punto di riferimento tecnologico assoluto.