Arrivano gratis sul Digitale Terrestre: è tutto vero (mistergadget.tech)
I canali più amati di sempre arrivano direttamente sul Digitale Terrestre in forma gratuita per tutti gli utenti.
La realtà dei fatti è che la televisione, così come la conoscevamo, sta scomparendo. Si tratta di una trasformazione epocale che, come al solito, ci costringe ad adeguarci, e ignorare tutto questo avrà delle ripercussioni dirette sulle nostre vite e sulle nostre abitudini.
Il sistema televisivo italiano sta migrando definitivamente verso i nuovi standard, e questo non è il solito aggiornamento tecnico. Stiamo parlando del passaggio definitivo a DVB-T2 e al codec HEVC Main10. Questa svolta è la risposta all’evoluzione dello spettro radio (spinta dal 5G) e alla crescente domanda di contenuti in alta definizione.
Tantissimi utenti però non si rendono conto che questo cambiamento rende incompatibili molti televisori acquistati prima del 2017 o 2018. Il problema è che se la tua TV rientra in questa fascia, per continuare a vedere i canali l’acquisto di un nuovo decoder è un passaggio necessario. Come sempre la scelta è a due vie, o comprare una nuova TV oppure comprare un piccolo decoder che per meno di 20 euro sistema il problema. Qual è la scelta migliore? sicuramente bisogna valutare lo stato dell’apparecchio, la datazione e anche quanto si usa effettivamente in casa, se ci sono anche altre TV o bisogna sostituirne più di una. Se la spesa è impegnativa magari si può partire con un cambio alla più utilizzata, magari in soggiorno, e per gli altri optare per un decoder oppure trovare una via di mezzo e iniziare a sostituire la più datata.
Digitale Terrestre, quali sono le novità del nuovo anno
Il digitale terrestre italiano è in piena trasformazione, ed è un processo complicato e articolato. Negli ultimi anni, questa migrazione ha reso necessario l’adeguamento della maggior parte dei dispositivi. La pressione del 5G, la moltiplicazione dei servizi di streaming e la richiesta costante di HD hanno cambiato tutto ma questo è stato un vero regalo per gli utenti che oggi si trovano con una qualità straordinaria del prodotto finale, una marea di programmi da poter vedere e tante opzioni tecniche che fanno veramente la differenza rispetto al passato.
Alcune emittenti sono già operative in DVB-T2, altre sono ancora in DVB-T, e la sperimentazione del 4K è alle porte e forse è il punto più innovativo di questo 2026. L’unica cosa che l’utente deve fare, in maniera specifica, è verificare la compatibilità. Se il televisore è datato, non supporterà HEVC Main10, rendendo l’acquisto di un decoder indispensabile. Ma attenzione: prima di spendere, dobbiamo capire quale modello scegliere per non buttare soldi inutilmente.
Per chi vuole comprare un decoder bisogna comunque sceglierlo correttamente. Ci sono i Decoder DVB-T2 HEVC Main10, che sono il punto di riferimento per chi deve semplicemente adeguarsi. Poi ci sono i Decoder Smart, che si connettono al wi-fi, e i Decoder Combo, pensati per chi vive in aree difficilmente raggiunte dal segnale terrestre o chi vuole il Satellite.
Ovviamente comprare un buon decoder non vuol dire non avere problemi, possiamo sempre trovarci di fronte a mancanza totale del segnale spesso dovuta a un cavo d’antenna danneggiato, scollegato o semplicemente usurato oppure scarsa qualità delle immagini (quando si vedono blocchi e scatti, oppure quando si notano chiaramente i pixel) sintomo di un segnale debole o che funziona molto male. O quella più comune anche dopo risintonizzazione, la scomparsa di alcuni canali che accade quando i broadcaster modificano le frequenze o c’è sovrapposizione dei canali. Per ovviare però bisogna fare solo risintonizzazione e comunque prestare attenzione al posizionamento dei canali che, anche se pochi lo sanno, può essere sempre sistemato manualmente.