(mistergadget.tech)
Negli ultimi anni, il mercato del vintage è letteralmente esploso, e questo vale in modo clamoroso anche per il settore della tecnologia.
Moltissimi di noi hanno dei veri e propri beni rifugio praticamente in casa, senza neanche saperlo. Dopotutto, è vero che un tempo la gente raccoglieva oro e beni preziosi, materiali tangibili, con l’idea che acquisissero valore nel corso del tempo.
Ma tante cose sono cambiate: oggi c’è chi conserva bottiglie di vino, altri che collezionano oggetti comuni, e c’è anche chi va a caccia di smartphone e console di gioco. Non deve sorprendere, quindi, sia che il collezionismo si sia spinto molto dal punto di vista tecnologico, sia che possa capitare di avere in casa un prodotto con un valore economico interessante.
Altro che pietre preziose: è la tecnologia il nuovo bene
Ed è per questo che non possiamo non citare il Nokia 3310. Ha rappresentato negli anni 2000 un’intera generazione, è stato uno dei modelli più venduti in assoluto e ha acquisito anche una sorta di valore sentimentale, anche per gli italiani.
Sono stati distribuiti circa 100 milioni di pezzi, quindi non è classificabile come un prodotto raro. Eppure, il suo valore è cresciuto nel tempo. Questo accade perché, sebbene all’atto della vendita fosse ampiamente diffuso e ce l’avevano tutti, poi è stato adeguatamente smaltito da parte dei cittadini. Di conseguenza, oggi non è più un prodotto così diffuso sul mercato, ed è per questo che ci sono addirittura esemplari che arrivano a valere 1.000 euro.
Chiaramente, questo è solo un esempio, ma ci sono tantissime opzioni possibili. Uno smartphone o un telefonino datato acquisisce importanza soprattutto se è nuovo, quindi nella sua scatola confezionata: questo fa schizzare letteralmente il valore di mercato. Ma anche smartphone o telefoni aperti possono avere un valore significativo, così come le console. Il valore non dipende tanto dal fatto che siano introvabili, magari si trovano ancora, ma più che altro perché hanno rappresentato qualcosa di speciale.
Questo avviene soprattutto al lancio di prodotti che trasformano il mercato, come è successo con l’avvento di Apple. Il primo melafonino, infatti, ha un valore di mercato assurdo, arrivando a costare quanto una casa. Non deve sorprendere questo, perché anche se al tempo il prodotto è stato distribuito tradizionalmente, il suo valore è stato acquisito nel tempo per una serie di motivi. Uno dei più importanti è proprio il fatto che la produzione e il lancio di quel prodotto hanno trasformato l’intero mercato. Ed è quello che avviene anche per le console di gioco.
È chiaro che non possiamo sapere oggi quale sarà la tendenza tra 30, 40 o 50 anni, quale sarà il prodotto di mercato che avrà un impatto così significativo e determinante. La verità, però, è che accadrà, come sta accadendo oggi per le cose del passato. Quindi, magari se ci sono dei telefoni che abbiamo in casa, degli smartphone che oggi hanno un valore normale o che noi giudichiamo un prezzo standard per un dispositivo, in realtà potrebbero acquisire una valutazione ben superiore nel corso del tempo.