Se lo fai di notte sbagli di grosso (mistergadget.tech)
C’è un’abitudine sbagliata, che molti sono convinti essere utile e soprattutto importante, che in realtà non andrebbe mai eseguita.
Molti italiani hanno l’abitudine di spegnere il modem quando non lo usano, specialmente di notte. Le ragioni dietro questo gesto sono varie: si spera in un piccolo risparmio energetico, si cerca un reset della connessione o si crede di rafforzare la sicurezza digitale. Per anni, questa è stata considerata una buona prassi, ma in realtà, si tratta di un falso mito che andrebbe abbandonato.
I modem domestici, infatti, sono costruiti per operare ininterrottamente, 24 ore su 24, assicurando una linea stabile e gestendo il flusso dati senza interruzioni.
Perché non bisogna spegnerlo di notte
La verità è che spegnere e riaccendere di continuo l’apparecchio può causare più problemi che benefici. I cicli frequenti di interruzione portano a fluttuazioni termiche che, nel tempo, danneggiano i componenti interni del modem, accorciandone la vita. Lasciarlo costantemente acceso è in realtà meno stressante per l’hardware un po’ come la questione di cui si discute da anni, se sia meglio chiudere le applicazioni dello smartphone oppure no, sia per una questione di velocità che di efficienza.
Uno degli aspetti su cui tutti fanno leva, è l’idea di un risparmio in bolletta ma si tratta in realtà di una questione veramente marginale se non inesistente. Il consumo di un modem standard si attesta sui 10-12 watt orari, un costo che ammonta a meno di un euro all’anno. È un dispendio inferiore rispetto a quello della maggior parte degli elettrodomestici in standby quindi se è per questo, non ha senso.
Per quanto riguarda la sicurezza, spegnere la linea non è sufficiente. La protezione dei dati dipende da fattori ben più importanti, come l’uso di password adeguate e non 12345 oppure la data di nascita, e l’applicazione di aggiornamenti di sicurezza regolari. È cruciale tenere il modem sempre operativo. Una connettività stabile è vitale per i dispositivi smart home, come sistemi di sorveglianza e sensori automatici, che necessitano di rimanere sempre attivi.
Un altro fattore determinante è l’aggiornamento del firmware. Molti dispositivi ricevono le novità e i miglioramenti di sicurezza durante la notte, proprio per non interferire con l’uso diurno. Spegnere il modem impedisce l’installazione di questi aggiornamenti fondamentali.
Mantenere l’apparecchio sempre acceso previene anche fastidiose riconfigurazioni e ritardi. Ogni riavvio forza la sincronizzazione della linea, un processo che può essere lento e può causare reboot aggiuntivi, complicando l’esperienza di navigazione.
Invece, a differenza di queste situazioni, è importante spegnere sempre il pc per non sovraccaricarlo, anche se è in stand-by, idem per lo smartphone, queste metodiche consentono anche di eliminare eventuali virus e malware che, nella maggior aprte dei casi, vengono disattivati all’atto dello spegnimento. Sono in grado infatti di resistere solo fino a quando il telefono o il pc resta attivo ma finiscono il loro uso al termine. Quindi è vero che parliamo sempre di tecnologia ma è giusto ricordare che ogni strumento è differente, ha una sua configurazione e funzionamento di conseguenza se il telefono va assolutamente spento la notte, lo stesso non vale per il mode, è giusto differenziare ma anche capire il perché dobbiamo farlo o meno.