Con un trucco veloce scopri se parlano di te su WhatsApp (mistergadget.tech)
Anche se utilizziamo WhatsApp praticamente da sempre, ormai da tantissimi anni, e siamo convinti di conoscere tutto, non è così.
L’applicazione si è rinnovata, soprattutto negli ultimi due anni, in maniera così costante e veloce da rendere veramente difficile per molti utenti riuscire a conoscere tutti i dettagli e avere tutte le informazioni del caso. Per questo è essenziale porre attenzione anche a quelli che sono i trucchetti che possiamo utilizzare, soprattutto quando vogliamo delle informazioni chiare e dirette su determinate opzioni.
Una delle possibilità offerte dall’applicazione è quella delle menzioni. Oggi, infatti, gli utenti possono essere chiamati in causa anche a loro insaputa con un tag, quindi con una chiocciola (@) che precede il loro nome. In questo modo, praticamente, anche se magari non stanno leggendo la chat, ricevono una notifica apposita.
Il trucco veloce che devi usare su WhatsApp per sapere chi parla di te
Questo sistema è molto comodo, perché è chiaro che soprattutto quando i gruppi sono silenziati e quindi non si va a leggere nel dettaglio tutto, si può avere la consapevolezza se qualcuno sta parlando direttamente di noi, cosa sta dicendo e quindi leggere la conversazione, anche se di norma non si vuole prestare sempre e comunque attenzione a qualsiasi cosa circoli all’interno della chat.
La verità è che WhatsApp è cambiato tantissimo e lo ha fatto introducendo degli schemi che sono sicuramente molto semplici, ma che comunque vanno compresi a fondo, altrimenti il rischio, come sempre, è che le persone utilizzino in maniera inadeguata e quindi erroneamente quelli che sono gli strumenti messi a disposizione. Questo vale anche per le impostazioni. Un tempo, all’interno dell’applicazione, la gestione era molto basilare; adesso c’è di tutto: dalla possibilità di creare gruppi alla possibilità di andare a settare i broadcast, di collegare i dispositivi, di creare delle pagine più importanti di altre. Addirittura c’è la funzionalità che ci permette di “leggere tutto” per eliminare ogni notifica.
Poi, nel momento in cui apriamo le impostazioni, troviamo la possibilità di settare l’account, la privacy, addirittura ricreare una nuova app personale, di creare delle liste e gestirle, quindi di dividerle. Possiamo personalizzare le chat, possiamo modificare le notifiche; adesso abbiamo anche un’ampia selezione per quello che riguarda lo spazio e i dati utilizzati. C’è anche l’accessibilità: ad esempio, si può aumentare il contrasto nel momento in cui si hanno problemi di vista, quindi c’è veramente di tutto. C’è anche l’assistenza diretta, la possibilità di gestire tutto il sistema Meta.
Ma la maggior parte delle persone si limita semplicemente ad aprire l’applicazione e ad utilizzarla per scrivere o mandare messaggi vocali, il che ovviamente è giusto e chiaro, ma è importante capire come cambia WhatsApp, altrimenti ci si ritrova con degli strumenti che potrebbero potenziare tantissimo il nostro utilizzo dell’app e che di fatto non vengono impiegati nel modo giusto.