Sorpresa sul Digitale Terrestre (mistergadget.tech)
Il digitale terrestre sta portando una serie di novità significative anche sul piano tecnologico.
È chiaro che la maggior parte degli utenti guarda alla parte pratica (quindi più canali, visione migliore, maggiore disponibilità di programmi) ed è comprensibile, ma dietro c’è un lavoro straordinario che ha portato all’evoluzione del DTT e a una serie di canali che hanno subito delle modifiche strutturali veramente interessanti. È importante capire in che modo ci siamo arrivati e soprattutto quali sono i benefici che dobbiamo ancora attenderci.
Il digitale terrestre è un sistema di trasmissione che di fatto utilizza la tecnologia digitale per poter veicolare i segnali televisivi. Questo ha portato progressivamente a un miglioramento netto della qualità dell’immagine e del suono, grazie alla codifica del segnale che è stata modificata nel corso del tempo. I segnali vengono modulati e trasmessi tramite le antenne nelle varie abitazioni; ovviamente ci sono i decoder o comunque gli apparecchi integrati poi nei sistemi televisivi che vanno a decodificare il flusso dati e lo mostrano sulla TV dell’utente.
Digitale Terrestre, finalmente è tutto chiaro
Il fatto che ci sia una gestione diversa dal punto di vista tecnico ha portato anche all’introduzione di una serie di dettagli molto importanti, come servizi interattivi, contenuti multimediali, elementi audio aggiuntivi, la possibilità di scegliere i sottotitoli e la possibilità di impostare le lingue. Tutte cose che prima d’ora non erano possibili: di fatto il canale era quello, la qualità era standard per tutti e non c’erano particolari evoluzioni.
Ovviamente, il digitale terrestre è la prima trasformazione, quindi il primo switch-off che c’è stato è paragonabile a quello attuale. È chiaro che adesso siamo in uno stato di avanzamento tecnologico sbalorditivo e questo ci fa ben sperare, perché da qui a un anno avremo dei cambiamenti ulteriori che porteranno probabilmente i canali in 4K.
La cosa essenziale, ovviamente, è fare attenzione a una serie di questioni. Ci sono tanti nominali ed è una cosa fantastica, ma bisogna aggiornare sempre. Da un lato il firmware e il sistema, dall’altro aggiornare sia manualmente che automaticamente tutti i canali. Si può fare con l’impostazione automatica; in questo modo, nel momento in cui ci sono delle progressioni, l’utente le ottiene subito, ma è indispensabile che queste due opzioni viaggino di pari passo, perché se una delle due dal punto di vista tecnico non riesce a fornire all’altra il supporto adeguato, quello che andremo a vedere non è migliorato poi veramente.
Basti pensare, ad esempio, ai canali 4K. È chiaro che bisogna fare una specifica: ci sono tanti canali oggi che sono lanciati in 4K, ma se il dispositivo dell’utente il 4K non ce l’ha installato, quindi non è un televisore in 4K, di fatto l’utente non potrà vederlo. Si tratta chiaramente di una visione che è resa possibile solo se ci sono le basi tecniche e tecnologiche per poterlo fare. Quindi, è giusto capire come sta cambiando il settore e anche capire di cosa bisogna dotarsi per poter avere tutte le migliorie del caso, altrimenti si sente parlare di digitale e di grandi trasformazioni e poi di fatto si resta comunque sempre alla base.