Se usi il mouse tutti i giorni c'è un rischio per la salute (mistergadget.tech)
Utilizziamo il mouse nella vita di tutti i giorni. Ci appare uno strumento tutto sommato economico, comodo e senza problemi. Di base, sicuramente è uno strumento indispensabile.
Bisogna ammettere che anche quando impieghiamo un computer portatile, l’impiego del tastierino incluso non è ovviamente il massimo dell’espressione, anzi, è abbastanza scomodo e limitante da utilizzare. Va bene per una questione emergenziale, ma che si tratti di lavoro, di studio o comunque di attività al computer, tutti tendono ad avere poi il mouse in abbinamento, perché è decisamente più comodo e offre una portata stessa nel movimento che sicuramente fa la differenza.
Non tutti i mouse sono uguali. Spesso ne vediamo tantissimi, di forme diverse, ma la maggior parte degli utenti continua ad utilizzare un mouse che è inopportuno rispetto all’utilizzo con la propria mano. C’è chi ha la mano piccola, c’è chi ha la mano molto grande, c’è chi ha problemi articolari, chi non riesce a muovere correttamente le dita, chi per questioni professionali tende a muovere sempre le stesse dita o la mano sempre allo stesso modo, generando quindi un meccanismo di ripetizione di migliaia di volte al giorno. Di conseguenza, si possono generare dei problemi che a stretto giro sottovalutiamo perché non ci causano alcun disturbo, ma che a lungo termine possono portare a delle conseguenze veramente spiacevoli.
Come scegliere il mouse ed evitare danni insospettabili
La prima cosa, quindi, è quella di chiarire quale tipo di mouse va utilizzato per quella specifica attività. Se un soggetto lavora otto ore al giorno con un mouse inopportuno, avrà sicuramente delle problematiche a lungo termine. Se una persona utilizza un mouse magari anche non propriamente corrispondente alla sua forma ed ergonomia per tre quarti d’ora al giorno mentre si diverte a fare shopping online, sicuramente non ci sarà alcun problema. Come ogni questione, si tratta sempre di quanto e soprattutto per quanto tempo.
Nel caso specifico, possiamo suddividere i mouse in varie tipologie. Due grandi macro categorie sono quelle dei mouse orizzontali, quelli classici che conosciamo tutti, e quella dei mouse verticali, che sono poco utilizzati ma che hanno un enorme beneficio in termini di prestazioni fisiche. Ci sono poi mouse più grandi, mouse più piccoli (questo ovviamente è dato dalla grandezza della mano e anche dalle proprie necessità). Mouse che hanno una forma volutamente arcuata, quindi sono molto accentuati, e dei mouse che invece sono quasi piatti. Ci sono dei mouse che hanno molti tasti, facilitando così la movimentazione e la selezione. Degli altri che sono studiati per far sì che la mano sia rialzata rispetto al bordo oppure no. Tutte queste caratteristiche possono definire un’infinità di mouse differenti.
La prima cosa è capire quando possiamo andare a utilizzare il mouse di tipo standard (quindi quello orizzontale) e quando il mouse verticale. Gli specialisti consigliano, soprattutto a coloro che lo utilizzano tutto il giorno, di impiegare sempre quello di tipo verticale, perché anche se all’inizio più scomodo (soprattutto finché non ci si deve abituare), in realtà non affatica il polso, non stanca la mano e di conseguenza permette di avere un impatto ridotto da un punto di vista propriamente fisico.
Per quanto riguarda invece l’ergonomia, nel senso proprio del termine, bisogna sicuramente identificare un mouse che sia congeniale alla propria struttura fisica. Se un soggetto ha una mano molto piccola, non deve comprare un mouse enorme, perché è chiaro che la mano farà di sicuro sforzo per seguire l’ergonomia di quel dispositivo. Viceversa, se abbiamo un lavoro che implica la necessità di cliccare su molte cose, di avere molteplici opzioni, meglio scegliere un mouse che abbia molti tasti di contorno. In questo modo evitiamo di ripetere sempre e solo lo stesso gesto e quindi evitiamo sostanzialmente di sollecitare le articolazioni e la struttura della mano, evitando anche che ci siano delle conseguenze.
Ognuno deve sostanzialmente scegliere il mouse in maniera precisa rispetto alla forma della mano e rispetto a quelle che sono le proprie esigenze. Ognuno di noi è diverso, quindi ognuno ha delle necessità che derivano dall’utilizzo che sta facendo del dispositivo, ma che derivano anche dalla propria struttura fisica, che non deve mai essere secondaria rispetto alla scelta. Quindi, meglio un mouse che non è il top esteticamente, ma che sia oggettivamente utile allo scopo, rispetto ad un mouse magari bellissimo, performante, che costa anche tantissimo, ma che di fatto non va bene per la propria mano.