Gli smartphone emettono gas pericolosi (mistergadget.tech)
C’è una questione molto delicata che riguarda gli smartphone, dispositivi che utilizziamo praticamente ogni giorno di cui però talvolta abbiamo poca conoscenza.
Gli smartphone hanno un impatto ambientale come tutti i prodotti tecnologici e molti non sanno che questi in realtà rilasciano dei gas che ovviamente hanno dirette conseguenze sull’ambiente. La discussione sulle emissioni e sull’impatto ambientale c’è sempre, soprattutto per quelli che sono prodotti particolarmente incidenti. Parliamo infatti di quantitativi spaventosi. I report parlano chiaro: sicuramente sono in atto degli sforzi importanti per poter migliorare la situazione, ma bisogna evidenziare anche come ogni smartphone abbia una produzione di gas e quindi di CO2 che può diventare comunque pericolosa per l’uomo stesso.
Le cifre sono state rese pubbliche, quindi si può valutare tranquillamente in base al proprio dispositivo quale sia effettivamente l’impatto, e la questione maggiore riguarda da un lato l’utilizzo di telefonini che vengono definiti usa e getta, cioè questo riciclo costante che causa chiaramente tonnellate di emissioni e che ha raggiunto dei picchi impressionanti nel corso del tempo.
I gas pericolosi degli smartphone: perché è così allarmante
Secondo gli esperti, il problema è proprio nella durata: un dispositivo elettronico potrebbe durare molto più tempo di quanto in realtà lo utilizziamo, ed è per questo che proprio di recente sono state introdotte delle etichette che consentono e soprattutto spingono sia gli utenti che le aziende a riparare i prodotti e non gettarli via, perché questo causa un problema ulteriore da gestire.
Almeno un anno aggiuntivo potrebbe essere tranquillamente applicato agli apparecchi: questo garantirebbe tranquillamente la possibilità di rispettare le normative ma soprattutto di dare un beneficio diretto e soprattutto tangibile all’ambiente, riducendo le emissioni di anidride carbonica. Ovviamente la strada che è stata intrapresa non è immediata, ci sta lavorando l’Unione Europea e l’obiettivo è arrivare a una situazione ottimale per il 2030. Sicuramente bisogna contrastare l’obsolescenza pianificata, di cui si è spesso parlato, che spinge poi alla morte precoce del telefono, ma bisogna anche capire cosa si ha di fronte perché spesso quando si è parlato di smartphone non ci si è concentrati molto sulle emissioni e quindi su quelli che erano i rischi legati però alle possibili conseguenze per il corpo relativamente allo smartphone come fonte di un potenziale pericolo, ma non indirettamente per quello che riguardava i gas che sono in realtà una questione al momento tangibile e accurata.
Senza contare che c’è un altro problema da considerare: quello legato alle batterie al litio che sono molto pericolose perché se vanno incontro a compromissione possono emettere oltre 100 gas tossici, quindi parliamo di una situazione piuttosto preoccupante, anche perché le batterie sono contenute non soltanto negli smartphone ma praticamente le utilizziamo per qualsiasi cosa, quindi anche per dispositivi di uso comune all’interno delle abitazioni.