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Google Pixel Watch 4, svelati autonomia e nuovo sistema di ricarica

Pixel Watch 4 offrirà fino a 40 ore di autonomia e una ricarica laterale più veloce del 25%, con funzioni aggiuntive e AI integrata.

Il debutto del Pixel Watch 4 è previsto per il 20 agosto 2025, insieme alla serie Pixel 10. A pochi giorni dall’evento, nuove slide ufficiali trapelate rivelano dettagli chiave sullo smartwatch di Google, concentrandosi soprattutto sull’autonomia e su un inedito sistema di ricarica.

Pixel Watch 4: addio alla ricarica magnetica

La novità più evidente riguarda l’abbandono del sistema di ricarica magnetico presente nelle generazioni precedenti. Il Pixel Watch 4 adotta un meccanismo a due pin POGO, collocati sul lato sinistro della cassa, vicino alla griglia dell’altoparlante. Questa soluzione consente l’uso di un dock dedicato in cui lo smartwatch può essere posizionato in orizzontale, trasformandosi in un orologio da scrivania o comodino.

Il nuovo dock integra anche un sensore per il rilevamento dell’umidità, pensato per migliorare la sicurezza durante la ricarica in ambienti dove potrebbe essere presente condensa o spruzzi d’acqua.

Secondo le informazioni ufficiali, la velocità di ricarica aumenta del 25% rispetto ai modelli precedenti. Questo miglioramento riduce sensibilmente i tempi di attesa, rendendo più semplice ricaricare il dispositivo in brevi intervalli di tempo. Il passaggio ai pin POGO potrebbe aver contribuito a questa efficienza, grazie a un trasferimento energetico più diretto rispetto alla precedente tecnologia a induzione.

Google dichiara 30 ore di autonomia per il modello da 41 mm e 40 ore per la versione più grande da 45 mm. Si tratta di un incremento rispetto alla durata tipica dei modelli precedenti, probabilmente dovuto a una combinazione di batteria più capiente e ottimizzazioni software. Questa estensione della durata promette di coprire agevolmente un utilizzo intenso per l’intera giornata e oltre, senza necessità di ricariche intermedie.

Le slide confermano anche un display più nitido rispetto alle generazioni passate. Non vengono forniti dettagli sulle specifiche tecniche dello schermo, ma l’aggiornamento dovrebbe tradursi in maggiore leggibilità in esterni e una resa cromatica più fedele. Parallelamente, l’interfaccia è descritta come più reattiva, segno di un lavoro di ottimizzazione del software e, probabilmente, di un processore aggiornato.

Integrazione avanzata con Gemini

Un altro elemento messo in risalto è la profonda integrazione con Gemini, l’intelligenza artificiale di Google. Sul Pixel Watch 4, Gemini sarà in grado di gestire comandi vocali avanzati, andando oltre le funzioni tradizionali di assistenza. Questa integrazione punta a rendere lo smartwatch uno strumento più autonomo nella gestione delle informazioni, nella pianificazione e nell’interazione con altri dispositivi dell’ecosistema Google.

La nuova modalità di ricarica laterale consente al Pixel Watch 4 di essere utilizzato in modalità stand, trasformandosi in un orologio da comodino o da scrivania durante la carica. Questa funzione, già vista in altri dispositivi del settore, può rivelarsi utile per visualizzare l’ora, le notifiche e altre informazioni a colpo d’occhio mentre il dispositivo si ricarica.

L’adozione di un sistema di ricarica laterale segna un cambiamento importante nella strategia di design della serie Pixel Watch. L’obiettivo sembra essere quello di combinare maggiore efficienza energetica, riduzione dei tempi di carica e introduzione di funzionalità aggiuntive legate alla posizione del dispositivo durante la ricarica. Questa soluzione, insieme alla ricarica più veloce e a un’autonomia prolungata, punta a migliorare la fruibilità complessiva del prodotto.

Conclusione

Con il Pixel Watch 4, Google introduce un approccio rinnovato alla ricarica e all’autonomia, elementi chiave per un dispositivo indossabile. Il passaggio ai pin POGO laterali, la velocità di ricarica aumentata e l’integrazione di funzioni come il rilevamento dell’umidità e la modalità orologio da scrivania evidenziano un’evoluzione orientata alla praticità. L’autonomia fino a 40 ore, insieme ai miglioramenti su display e interfaccia, rafforza l’offerta di Google in un mercato competitivo, dove la gestione dell’energia e la versatilità d’uso restano fattori determinanti.

Manuel De Pandis

Manuel DePandis è uno degli autori di riferimento di MisterGadget.Tech, specializzato nel racconto del mondo mobile e delle tecnologie che usiamo ogni giorno. Dai nuovi smartphone ai dispositivi indossabili, passando per accessori, gadget e piattaforme di streaming, Manuel affronta ogni prodotto con un occhio attento ai dettagli, ma senza mai appesantire la lettura. Il suo stile diretto e pratico lo rende il punto di riferimento ideale per chi cerca informazioni chiare, affidabili e aggiornate. Ogni articolo firmato da lui è pensato per aiutare il lettore a orientarsi tra le mille proposte del mercato tech.

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Manuel De Pandis

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