Quando accedi al conto bancario sul telefono non fare questo errore o te lo ritrovi azzerato in un attimo (MisterGadget.tech)
Quando si accede al proprio conto, è necessario prestare attenzione, che si tratti della banca o di App collegate.
Negli ultimi giorni, le agenzie di sicurezza hanno lanciato un nuovo allarme, mettendo in guardia gli utenti da una sofisticata minaccia che potrebbe svuotare i loro conti.
La nuova ondata di truffe si basa su un attacco di phishing ben studiato e ormai collaudato. I malintenzionati inviano email fraudolente che sembrano provenire da PayPal, chiedendo agli utenti di “aggiornare immediatamente il proprio indirizzo di accesso” per risolvere presunti problemi di sicurezza o garantire la corretta elaborazione dei pagamenti.
Nuova truffa legata al conto corrente
L’obiettivo è instillare un senso di urgenza e spingere la vittima a cliccare su un link dannoso senza pensarci due volte. Una volta cliccato sul pulsante o sul link fornito nell’email, l’utente viene reindirizzato a una pagina clone, identica in tutto e per tutto al sito ufficiale di PayPal. Questo sito fasullo è stato creato con l’unico scopo di ingannare gli utenti e indurli a inserire le proprie credenziali di accesso. Nel momento in cui le informazioni vengono digitate, queste finiscono direttamente nelle mani dei truffatori.
L’errore da non commettere è proprio quello di inserire le proprie credenziali su queste pagine contraffatte. Una volta che i cybercriminali ottengono i dati di accesso, possono facilmente prendere il controllo del conto PayPal della vittima, rubando fondi o effettuando acquisti non autorizzati. La perdita della possibilità di accedere al proprio profilo è il primo segnale che il conto è stato compromesso, e a quel punto le chiavi virtuali del denaro passano direttamente nelle mani degli hacker.
Fortunatamente, esistono diversi indizi che possono consertirci di riconoscere un’email di phishing e proteggere il conto PayPal. In primo luogo bisogna essere sempre sospettosi, indagare, leggere bene. Questo vale sempre. Spesso, l’indirizzo email del mittente può essere un chiaro segnale di allarme: potresti notare errori di battitura, caratteri insoliti, o un dominio che non corrisponde a quello ufficiale di PayPal. Questi sono indizi che l’email non proviene da una fonte legittima. I truffatori cercano di creare un senso di urgenza o di allarme visivo. Potrebbe capitare che alcuni paragrafi vengano evidenziati in rosso o che l’email contenga un collegamento sospetto che ti invita a cliccare immediatamente. Questi elementi sono pensati per spingerti ad agire d’impulso, senza darti il tempo di riflettere.
Quando ti trovi di fronte a un’email con queste caratteristiche, il consiglio è di non cliccare mai sui link che contiene. La prima cosa da fare è inviare subito una segnalazione per il blocco del profilo del mittente, contribuendo così a proteggere anche altri utenti.
Errori da non fare nel 2026 sul proprio home banking
Gli errori descritti ovviamente sono sempre validi e richiedono attenzione ma è giusto identificare anche quelle che sono le nuove minacce che rischiano di portare a raggiri o trappole online. Ci sono 2 grandi categorie, da un lato gli errori pratici, dall’altra invece ci sono le condizioni fraudolente.
Oggi c’è una pratica chiamata Man in the Middle, si tratta infatti della capacità di malintenzionati di intercettare i dati dei propri conti, delle carte ecc, senza che l’utente di fatto si renda conto di nulla se non quando, entrando sul proprio conto, lo trova svuotato. Una delle tecniche più semplici per scongiurare oggi questa situazione è affidarsi alla VPN che non è “di moda” ma serve a rendere gli accessi più sicuri. Questo vale soprattutto se si fa molto shopping online anche su varie tipologie di siti ecc. Altra cosa importante, che ad oggi pochissimi fanno, è quella di scegliere password corrette e soprattutto di attivare sempre l’autenticazione a due fattori. Quindi praticamente per accedere servirà la password e un codice o comunque congiuntamente l’ok tramite dispositivo. Sono piccole variazioni che hanno però un impatto solido sulla sicurezza bancaria oggi.
Articolo aggiornato il 13 Gennaio 2026 alle ore 11.30