Come funziona Matter, il nuovo linguaggio comune per la smart home

Luca Viscardi15 Febbraio 2022
Sensore sicurezza Netatmo
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Nella puntata di oggi di Mister Gadget Stories, vi raccontiamo cosa è e come funziona Matter, il linguaggio comune per la smart home.

Parliamo di un protocollo di comunicazione messo appunto da Apple, Amazon, Google, Legrand, tra le tante società che hanno collaborato al progetto: un modo per far interagire tra loro i dispositivi di marche diverse, in modo più efficiente.

Ci spiega come funziona questo nuovo standard Florian Deleuil, VP Product Manager di Netatmo, che si occupa dei prodotti connessi e quindi è in prima linea anche per lo sviluppo di nuove soluzioni che adottino il linguaggio comune.

Il primo che viene lanciato è il nuovo sistema di sicurezza smart, che ingloba in un unico oggetto sia un sensore per l’apertura di porte e finestre che un rilevatore volumetrico, in grado di intercettare movimento all’interno dell’ambiente in cui è installato.

Cosa è e come funziona Matter

Si parla da molto tempo del nuovo linguaggio Matter, un passo fondamentale perché i prodotti per la casa intelligente possano avere un livello di adozione superiore e possano diventare più semplici da utilizzare.

Questo accadrà perché non sarà più necessario installare molteplici applicazioni per riuscire gestire gli oggetti connessi dentro la nostra casa, che verranno riconosciuti negativamente dal sistema operativo degli smartphone Android e Apple, grazie ai quali potranno interagire tra di loro senza la necessità di utilizzare degli hub di connessione e quindi singole applicazioni.

Non solo, perché l’interazione tra i dispositivi andrà oltre il semplice trasporto di comandi, ma permetterà anche di estendere la rete di connessione degli oggetti attraverso una sorta di sistema mesh: per capirci, se verranno installate una lampadina vicino al router, un termostato a qualche metro e ad una certa distanza il sensore per porte e finestre, il router non andrà necessariamente a dialogare con il sensore più lontano, ma lo farà sfruttando quelli che ci sono lungo il percorso come “ripetitori”, senza che l’utente debba fare assolutamente nulla.

Sarà inoltre possibile stabilire delle condizioni di funzionamento anche tra prodotti che non appartengono alla stessa famiglia, per intenderci il sensore per le porte Netatmo, quando innescato, potrà far accendere le lampadine di Philips Hue, avviando la registrazione sulle webcam di Google.

Sarà una vera rivoluzione per il mondo della smart home, traccerà anche un solco tra le aziende più affidabili e più rilevanti e la valanga di prodotti di bassa qualità in arrivo dalla Cina.


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